COMUNICATI

comunicato cs Cantiere di Milano in merito al convegno anti graffiti "Non scriverlo sui muri"

Milano - No alla guerra ai giovani writers

Tra bomboletta e pistola non c’è dubbio su quale sia l’arma

Milano - Venerdì 16 novembre 2007
Press release, Dichiarazioni del cs Cantiere di Milano in merito al convegno Non scriverlo sui muri che si terrà oggi Venerdì 16 Novembre a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.

primo piano :
-  conferenza stampa Venerdì 16 Novembre 2007 dalle 14,30 a Palazzo Marino/Comune di Milano
-  link ed approfondimenti :
Speciale GlobalProject Milano La storia siamo noi. Scrivilo sui muri

comunicato :

"Non scriverlo sui muri... nel 2007, a Milano, questa iniziativa è un chiaro esempio di miopia politica di una giunta che non si rende di come il writing rappresenti in ogi città in ogni parte del mondo la forma artistica ed espressiva più viva ed importante, arte contemporanea e metropolitana.
Questo convegno vorrebbe tracciare una differenza assolutamente impossibile tra graffitismo d’arte e vandalico, differenzazione impossibile perchè legale od illegale quello che interessa ad un writer è semplicemente lasciare una propria traccia di colore, messaggio espressivo sui muri spesso grigi, scrostati, anneriti di pm10 della città come di un cavalcavia. L’iniziativa è idiota perchè in termini comunicativi il Comune, "sbrandando il titolo di un film in questi giorni al cinema" prova ad imitare uno stile giovane senza peraltro riuscirvi, non tutti i writers sono giovanissimi, alcuni sono artisti navigati ma in riferimento ai più giovani non c’è sfida più accattivante che quella di un divieto : "non scriverlo sui muri ... scrivilo sui muri!", l’equazione è diretta, lo sbranding giovanilista del Comune è un divertente ed irresistibile incentivo al bombing.
Che questi signori di graffiti e writing non sappiano nulla è inoltre evidente dalle falsità che proclamano, quando nelle loro dichiarazioni così come nei loro cretini e fantasiosi fumetti anti-writers provano a disegnare i graffitari come ragazzi ignoranti che amano deturpare i monumenti, una delle falsità più odiose che si possano dire, nessun writer deturperebbe mai un monumento e il cercare di affermare questo è un chiaro mezzo per cercare consenso tra la gente per poi criminalizzare i writers. Parliamoci chiaro : il Comune centro-destro di Milano si fa forte dell’odioso "Pacchetto Amato", "Pacchetto Sicurezza" varato dal governo di centro-sinistra ove i wirters sono tra le figure più stigmatizzate assieme ad ambulanti e migranti.
Il Comune parla di novità di task force anti graffiti, di modello New York e modello Como, peccato si dimentichino che a New York la war al writing è totalmente fallita e le norme anti-graffiti, quali ad esempio divieto di vendita di spray-bombelette ai più giovani, sono tutte state giudicate incostituzionali; il riferimento a Como quale esempio è squallido e sgradevole, dimenticano di citare come "le forze dell’ordine" della task force istituita a Como abbia quasi ucciso un giovanissimo ragazzo di nome Rumesh, raggiunto da un "accidentale" colpo di pistola in testa sparato ad altezza uomo. Anche la tempistica dimostra l’indecenza di questa Giunta che sembra non provare imbarazzo nel riproporre proprio in questi giorni l’istituzione di task-force, nuclei speciali (ed armati) anti-graffiti giusto all’indomani dall’ennesimo omicidio ed abuso di armi da parte della polizia e a ridosso della mobilitazione che il 17 a Genova dirà basta alle impunità delle forze dell’ordine. Invece che proporre, come alieni dai fatti reali e dal dibattito contingente, di militarizzare le città e creare nuclei speciali armati che mettono in pericolo la vita dei giovani. tali signori farebbero meglio a riflettere, vergognarsi e tacere.
Infine, una domanda ai politici delle opposizioni e a tutti i giornalisti viene spontanea : perchè nessuno spende una parola sui palesi, ben poco etici e molto lucrosi interessi che sono dietro la sedicente associazione nazionale antigraffiti del consigliere Forza italiota Fabrizio De Pasquale, (guarda caso fondata giusto qualche mese prima del varo di I Lav Milan) e degli appalti di pulizia dei muri della campagna I Lav Milan ?
Ci vogliono fare credere che questo convegno sia nell’interesse dei cittadini ma è solo un modo per rilanciare il business di milioni di euro di soldi pubblici di I Lav Milan, campagna fallita visto il numero ridicolo di richieste di pulizia delle facciate pervenute lo scorso anno, problema a fronte del quale la giunta cerca di ovviare con trucchetti quali quelli dell’obbligo per gli amministratori o incredibili escamotage quali il silenzio-assenso.
Si occupassero i nostri amministratori di spendere i nostri milioni di euro per i veri problemi della gente e della città : carovita impossibile, case inaccessibili per i precari e non solo, mezzi insufficienti sopratutto per i pendolari, eslcusione dal centro per tutti i più deboli a partire dai più giovani, creazione di ghetti, desolazione delle periferie, mancanza di spazi sociali e gratuiti, pm10... per quanto ci riguarda viva ogni traccia di colore nella nostra triste e grigia città. Non abbiamo dubbi su quale sia l’arma più pericolosa tra una pistola e una bomboletta spray!"

released by press@cantiere.org


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