Il deputato dell’opposizione libanese Ali Hassan Khalil, vicino al presidente del parlamento Nabih Berri, ha annunciato che oggi, per la quinta volta in due mesi, le elezioni presidenziali sono state rimandate.
Ancora una volta lo slittamento avviene perché le parti non sono riuscite a trovare un accordo sulla nomina.
Intanto questa notte scade il mandato dell’attuale presidente.
Formalmente il controllo del paese dovrebbe passare al Parlamento, che però è considerato ora illegittimo per l’assenza in parlamento dei deputati sciiti.
Il commento di Michele Giorgio, giornalista de Il Manifesto.

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