Il comune di Bologna nega il sit-in di solidarietà per Simone Righi, l’animalista bolognese detenuto in carcere a Cadice, Spagna.
Ancora nessuna risposta per il caso di Simone Righi, l’artista di strada bolognese, detenuto da oltre un mese in carcere a Cadice in Spagna, per aver partecipato a una mobilitazione per i diritti degli animali. A Bologna, sabato 24 novembre doveva tenersi un sit-in di solidarietà e di sensibilizzazione rispetto alla vicenda, ma il comune all’ultimo momento ha negato il permesso.
La vicenda inizia a settembre, quando Simone Righi e la compagna, Anna Fiori, si trovavano a Cadice per partecipare a un festival di artisti di strada. Lì, nell’impossibilità di portare nei locali del festival i loro tre cani, si sono rivolti al Comune per chiedere una sistemazione per gli animali. Sono stati indirizzati allora al canile di Puerto Real, dove, dei tre cani ne hanno trovato solo uno, conservato nel congelatore, mentre non c’era nessuna traccia degli altri due.
Simone e la sua compagna informano del fatto le associazioni per la difesa degli animali, che già da tempo denunciavano la grave situazione all’interno della struttura. Il 7 ottobre, i due italiani prendono parte alla manifestazione contro il maltrattamento e la soppressione degli animali all’interno del canile di Puerto Real. La mobilitazione vede sfilare oltre 2000 persone davanti al Comune di Cadice.
Proprio durante la manifestazione, regolarmente autorizzata, Simone viene arrestato dalla polizia e condotto in carcere, dove viene privato di assistenza legale per circa 20 ore dall’arresto e dove l’avvocato di fiducia reperito e presentatosi quella stessa sera al Commissariato, viene invitato ad andarsene. Dopo oltre un mese il giudice ha fissato per lui una cauzione di 9 mila euro, per le accuse di aggressione.
Gravi sono state le violazioni dei trattati comunitari commesse dalla Spagna in questo caso, specie dopo aver verificato i filmati e le fotografie dell’arresto di Simone Righi i quali mostrano, senza ombra di dubbio, che la polizia spagnola mirava direttamente a lui, reo di aver sollevato il problema del gravissimo comportamento del canile di Cadice, e che lo ha pesantemente malmenato senza alcuna ragione. (www.dogwelcome.it)
Da allora ci sono state due interrogazioni parlamentari e una mozione in consiglio provinciale dell’Emilia Romagna presentate dai Verdi, ma Simone Righi è ancora in carcere e le sue condizioni di salute si aggravano, dal momento che soffre di una grave malattia.
Nella città di Bologna, sabato 17 novembre c’era già stato un presidio di solidarietà, e doveva essercene uno anche sabato 24, ma il comune di Bologna a poche ore dal sit-in, ha negato il permesso per un “disguido tecnico”.
Abbiamo sentito Alfredo Vigarani, consigliere provinciale dei Verdi che riepiloga la vicenda.
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Le mobilitazioni per Simone Righi
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