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Lunedì 26 novembre 2007 21:22 Alessandria - Nuova occupazione abitativa

La Rete Sociale per la Casa libera un appartamento in via Viora

Oggi pomeriggio, intorno alle 17 e 30, una trentina di attivisti della Rete Sociale per la Casa ha liberato un appartamento in via Viora di proprietà dell’ agenzia territoriale per la casa. L’appartamento ristrutturato era in stato di abbandono da oltre un anno e da oggi è diventato la casa di Salvatore, costretto a vivere in una baracca. L’amministrazione comunale a conoscenza della situazione aveva pensato bene di regolarizzare la sua situazione assegnando un numero civico al rifugio di emergenza. La solita ipocrisia con cui si promette sicurezza con centinaia di telecamere e ordinanze repressive, ma non si da risposte al diritto all’abitare.

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Di seguito il comunicato stampa della Rete Sociale per la Casa

UN NUMERO CIVICO NON FA UNA CASA

E’ormai passato qualche anno da quando è iniziato il percorso della Rete Sociale per la Casa: questi anni ci hanno fatto conoscere storie inimmaginabili, storie vere i cui protagonisti sono persone in carne ed ossa, uomini, donne, bambini e anziani che reclamavano diritti, primo fra tutti il diritto alla casa, il diritto imprescindibile dell’abitare, avere una casa come punto di partenza per affrontare la vita e i suoi problemi con nuove sicurezze e speranze. Moltissime sono le famiglie e i singoli che hanno dato vita e continuano questo percorso di lotta, persone diverse con problematiche differenti ma con due comuni denominatori : SENZA CASA e INVISIBILI per le amministrazioni di questa città. Il clima nazionale imposto dalle politiche governative ed esplicato dal famigerato Pacchetto Sicurezza tende a dare un nome,o meglio un’etichetta a questi invisibili: rom ,rumeni , extracomunitari, tossici, prostitute. Creando un diffuso senso di paura nella società, gli stessi rappresentati del potere impongono soluzioni di repressione diffusa, dal sapore intollerante e razzista: espulsioni di massa, multe alle prostitute, carcere per qualche grammo di hashish , sgomberi e abbattimento delle baraccopoli. Già, le baraccopoli… Ma la storia di Salvatore , uomo in carne ed ossa con una di quelle solite storie inimmaginabili per chi sta al potere ha un risvolto alquanto assurdo. Salvatore abita da due anni in una baracca nel quartiere Cristo di Alessandria, da lui stesso costruita non trovando altre soluzioni abitative e non potendo permettersi un affitto. Si procura corrente elettrica attraverso un generatore , non ha riscaldamento ,non ha acqua calda ,ha un lavoro precario come manovale ma ha una dignità. Dopo le richieste di Salvatore di poter avere una casa vera la risposta del Comune è arrivata per mano dei Vigili Urbani, i quali hanno affisso il numero civico sulla sua baracca. Questo e’ il risvolto assurdo di questa storia: l’amministrazione sfoggiando la migliore burocratica indifferenza ha accettato come soluzione definitiva e possibile una situazione di grave disagio abitativo. “Che l’invisibile sia legalmente e ufficialmente invisibile!” sembra dire l’amministrazione. Ma questo non e’ il finale che noi come Rete Sociale per la Casa vogliamo per questa storia , è la dignità stessa di Salvatore che non può accettare questa fine. Chiediamo al Sindaco Fabbio se crede veramente che basti apporre una semplice targhetta con un numero per trasformare una baracca in un alloggio. Noi no! Per questo oggi abbiamo occupato con Salvatore un alloggio in via Viora. Davanti all’incuranza d un potere troppo impegnato a prendere spettacolari provvedimenti repressivi contro chi sta in basso, continueremo a rispondere alla legittimità dei bisogni delle persone a modo nostro. Lo abbiamo dimostrato il 24 settembre scorso quando abbiamo occupato insieme ad altri due precari un alloggio vuoto in via Palermo e lo dimostreremo ancora fino a quando questa città e i suoi governanti non saranno in grado di mettere in atto una seria politica abitativa che sappia rispondere al reale ed evidente problema di chi una casa non ce l’ha.
LA SICUREZZA CHE VOGLIAMO E’ IL DIRITTO ALLA CASA.

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