Questa mattina una trentina di attivisti della Rete deglia spazi sociali della venezia-giulia ha sanzionato la sede della Banca Popolare di Vicenza a Trieste. Gli artisti e artigiani della rete hanno coperto le vetrate della banca con i manifesti della manifestazione europea di sabato 15 dicembre. Il presidente della banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin e dell’azienda vitivinicola "Casa vinicola Zonin Spa" è stato l’unico imprenditore ad essere ammesso a colloquio con l’ambasciatore USA in Italia Roland P.Spogli durante la sua visita a Vicenza. Visita durante la quale l’ambasciatore ha effettuato un sopralluogo alla base militare Ederle e all’areoporto Dal Molin.
Zonin in un’intervista rilasciata al corriere della sera affermava:"Vicentini oppositori? non ne conosco. Ho parlato con un centinaio di imprenditori. Non c’è ne uno che sia contrario".
La Banca Popolare di Vicenza inoltre, attraverso sue controllate, è stata conivolta nel trasporto verso l’Iraq di materiale bellico, effettuato da navi italiane per conto dell’esercito inglese. Risulta quindi evidente l’interesse economico del sig. Gianni Zonin e delle sue società nella costruzione della nuova base americana al DAl Molin.
Un intervento comunicativo da fuori la banca.
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Una corrispondenza con Carlo della Rete deglia spazi sociali della venezia-giulia.
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Boicottiamo le Banche di guerra | Boicottiamo la Banca Popolare di Vicenza
Sabato 15 dicembre tutte/i a Vicenza.
No War Express - Trieste ore 8.50 | Monfalcone ore 9.15
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