Giovedì 13 dicembre 2007 18:12 Trento - Rom: ancora bugie dal Comune
Disatteso l’impegno dell’apertura di venerdì dei container per le famiglie rom sgomberate
Trento - I container alle caserme ex Bresciani per l’accoglienza dei rom non saranno aperti venerdì, come scritto nel comunicato stampa del comune, ma forse lunedì prossimo. "Questo lo si apprende da indiscrezioni, nessuno infatti ha parlato con i rom e nemmeno con noi che da giorni seguiamo passo passo la situazione". Così dice "Officina sociale" che attacca duramente "questa politica ipocrita che non si degna nemmeno di rispettare degli impegni che ha preso pubblicamente davanti a un’assemblea di venti rom che si sono recati direttamente a parlare con l’assessore."
"Abbiamo incontrato i rom ogni giorno, coinvolgendoli nella costruzione del loro futuro, invitandoli a confrontarsi direttamente e democraticamente con l’amministrazione. Ma l’amministrazione - dice "Officina Sociale" - preferisce relazionarsi con i rom solo attraverso i vigili urbani." Ieri sera, infatti, ai rom che dormivano alle palestre della Vela una pattuglia di vigili urbani in borghese ha chiesto a tutti i documenti. "Poteva venire al dormitorio un assistente sociale e comunicare con loro, trattandoli da persone e spiegando loro che gli impegni non possono essere rispettati, invece ancora una volta questi rom sono trattati come dei pacchi che stanno fra i piedi."
A questo punto - dicono i volontari - "il comune accetti e riconosca non solo l’esistenza di queste famiglie rom, ma anche la rete solidale che si è creata attorno a loro, relazionandosi con tutti e rispettando quel concetto di politiche sociali partecipate di cui vanno sempre cianciando".
Ma il gruppo che in questi giorni si è stretto attorno alle famiglie rom che il comune ha sgomberato, riserva la stoccata più forte al Punto d’Incontro, chiedendo che "non si limiti a fare da cerotto ad un assessorato alle politiche sociali che ha dimostrato la totale inefficienza e il più sgradevole cinismo". La struttura diretta da Piergiorgio Bortolotti, sempre dalle indiscrezioni che sono trapelate, dovrebbe gestire le strutture delle caserme ex Bresciani, ma per "Officina Sociale" il Punto d’Incontro "accettando acriticamente le richieste del comune, diventando una sorta di protezione civile dei servizi sociali che eseguono ordini del comune, distrugge la rete di solidarietà e impegno che in questi giorni è la risorsa più importante". "Se il comune ha chiesto al Punto d’Incontro di gestire questi spazi, Bortolotti abbia la cortesia di parlare con i rom e con le persone che in questi giorni sono stati loro vicini."
Con una frase al vetriolo, rivolti al Punto d’Incontro, alcuni commentano dicendo che "sarebbe meglio che uscisse dalle stanze dei bottoni e venisse a parlare con noi. Sulla strada."