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Mercoledì 2 gennaio 2008 00:00 Pakistan - Le incognite del dopo Bhutto
Le elezioni in Pakistan, inizialmente previste per l’8 gennaio, sono state rinviate al 18 febbraio. Lo ha deciso la commissione elettorale, citando l’impossibilità di tenere il voto nella data prevista a causa delle violenze del dopo assassinio dell’ex premier Benazir Bhuttolo scorso 27 dicembre
Dopo l’uccisione di Benazir Bhutto la tensione in Pakistan è altissima. Blindatissimi e affolatissimi i funerali di Benazir mentre dal momento dell’attentato i sostenitori del Partito del popolo pachistano (Ppp), di cui la Bhutto era a capo, stanno mettendo a ferro e fuoco tutto il Sindh, da Karachi a Hyderabad. Per ora il bilancio delle violenze è di almeno 32 morti. Una serie di interrogativi si fanno più pressanti: chi guiderà l’opposizione? Cosa faranno gli Usa?
Rassegna stampa:
Enrico Piovesana, Peacereporter, sulle incognite del dopo Bhutto [ vai all’articolo ] Gianluca Ursini, Peacereporter, ha intervistato il giornalista pachistano Ahmad Ejaz [ vai all’articolo ] Tariq Ali, Il Manifesto, "L’esito finale del dispostismo" [ vai all’articolo ] Emanuele Giordana, Lettera 22, "Pakistan, un crocevia per molti appetiti" [ vai all’articolo ] Emanuele Giordana, Lettera 22, "Il peso di chiamarsi Bhutto" [ vai all’articolo ] Marina Forti, Il Manifesto, ha intervistato Ayesha Siddiqa autrice di Military Inc. [ vai all’articolo ] Claudio Landi, autore della rubrica "Buongiorno Asia" di Lettera22, sul rischio di una crisi internazionale [ vai all’articolo ]
Veronella, provincia di Verona.
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