Dopo lo scalpore suscitato a Parigi, il mese scorso, e le false informazioni pubblicate da diversi organi di informazione sugli effetti sulla salute delle reti wireless, Back Space dedica a questo tema una puntata monotematica di approfondimento, attraverso il contributo del Prof. Daniele Trinchero, coordinatore di IXEM Labs del Politecnico di Torino, e del Prof. Stefano Vassanelli, ricercatore del Dipartimento di Fisiologia Umana dell’Università degli Studi di Padova.
Ne emerge quanto sia esagerato l’allarmismo che si è generato rispetto lo stato dei lavori in campo di ricerca.
Solo uno studio incrociato in campo medico, fisico e biologico permetterebbe di avere la certezza degli effetti sull’organismo di questo "nuovo" tipo di tecnologia, che comunque ha un impatto sicuramente non paragonabile a quello dato dai ripetitori di telefonia e dagli stessi cellulari, che emettono e ricevono con potenze fino a 20 volte superiori e a frequenze "di lavoro" più alte (e quindi più penetranti) rispetto agli apparecchi wi-fi di uso domestico.
Inoltre, se utilizziamo il cellulare per ore al giorno a distanze centimetriche dal nostro corpo, non possiamo certo individuare nelle apparecchiature wi-fi il principale responsabile delle emissioni alle quali il nostro organiosmo è sottoposto!
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