Verranno processati senza passare dall’udienza preliminare. Giudizio immediato per tutti i componenti del gruppo di Forza Nuova, inclusi i minorenni, arrestati dai carabinieri la notte del 25 settembre scorso, sorpresi un attimo prima che partissero per la ’spedizione punitiva’ al Centro sociale Paz. Una lezione che, oltre a un attentato in¬cendiario, avrebbe incluso anche il sequestro del custode. Il blitz era scattato grazie alle intercettazioni telefoniche, attivate dopo i primi attentati al Paz, grazie ai quali i militari avevano scoperto che ce n’era un altro in preparazione.
Tranne due, il pensionato e un riminese scarcerato per problemi familiari, gli altri sono ancora tutti in cella. Respinti tutti i tentativi degli avvocati di ottenere anche solo gli arresti domiciliari. E del resto, i reati contestati sono particolarmente gravi: tentato incendio e tentato sequestro di persona, aggravati dal fatto di avere agito con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. I difensori hanno ora 15 giorni di tempo per chiedere riti alternativi.