Nel tardo pomeriggio alla redazione di GlobalProject Bologna è arrivato uno scritto firmato I(n)soliti Ignoti, dal titolo: "Il lavoro uccide… anche a Bologna".
La sigla I(n)soliti Ignoti è già nota alla città di Bologna.
Giovedì scorso, infatti, i giovani e artisti vicini al mondo dei movimenti bolognesi avevano realizzato un vero e proprio attacco d’arte in Porta Zamboni denunciando così la difficoltà di essere stranieri in una città tutt’altro che solidale, una città che rinchiude nei C.P.T. i migranti senza permesso di soggiorno.
Il documento giunto in redazione, affronta il tema delle morti bianche sul lavoro affermando: "La sicurezza per noi non passa per logiche securitarie, di controllo e repressive che questa amministrazione, nella maniera più perversa, continua a esercitare, ma si conquista attraverso diritti sicuri, in primis, il diritto a non morire per lavorare."