Giornata di sciopero generale oggi nel veneziano. A Mestre il corteo promosso dai lavoratori, dalla societa civile, dai comitati cittadini, dagli studenti e dagli attvisti dei centri sociali di Venezia e Marghera all’indomani dei tre incidenti mortali avvenuti nei Porti di Venezia e Marghera.
Partito alle ore 09.00 dalla rampa del cavalcavia di Mestre, il corteo ha attraversato il centro cittadino per denunciare lo stato di insicurezza sui luoghi di lavoro, la precarietà dei contratti, le responsabilita di chi, per inseguire la logica del profitto e stare al passo con la concorrenza, abbassa i costi del lavoro, in primis quelli della sicurezza.
"L’Italia è una paese che si fonda su un cimitero" questo lo striscione di apertura.
Durante il comizio dei sindacati confederati alcuni attivisti dei centri sociali e dei comitati cittradini hanno portato delle croci bianche sul palco, a ricordare che oggi proclami e parole stanno a zero.
La cronaca della giornata di mobilitazione
La prima corrispondenza di questa mattina alla partenza del corteo .
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La voce dei protagonisti della giornata di oggi, i lavoratori della CIA, Centro Intermodale Adriatico che aprono il corteo.
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Con Michele Valentini del Centro sociale Rivolta alcune riflessioni a conclusione della giornata.
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Questa settimana SherwoodMagazine, trasmissione di approfondimento curata dalla redazione di Radio Sherwood, affronterà la questione del porto di Venezia, delle sue trasformazioni di fronte alla diminuzione del peso economico del polo chimico di Marghera, le questioni legate ad un modello economico produttivo che inseguendo la logica del profitto, abbassa il costo del lavoro mettendo a rischio la vita dei lavoratori, la questione delle responsabilità perchè la morte di queste persone non venga liquidata come tragica fatalità.
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Vedi anche l’articolo Sul fronte del porto pubblicato su "La Repubblica" domenica 27 gennaio