Un sit-in di protesta è stato organizzato ieri sera da una trentina di lavoratori davanti alla sede vicentina dell’azienda di trasporti “Tnt” ad Altavilla. I manifestanti sono dipendenti di una cooperativa di servizi che lavorava per conto della “Tnt” e che da qualche tempo sono stati lasciati a casa. Di questa decisione ritengono responsabile anche la “Tnt” e per questo si sono messi davanti ai cancelli con striscioni e bandiere.
L’iniziativa, spalleggiata da Rdb-cub, è stata controllata da polizia e carabinieri che ha verificato come non ci siano stati momenti di tensione. Alcuni lavoratori hanno esposto un lenzuolo con una scritta in cui sostenevano che si sia trattato di una «rappresaglia anti-Cobas, con mandanti la Tnt e la Gesconet», e che ha fatto sì che restino a casa oltre un centinaio di lavoratori.
Alcuni esponenti dei gruppi no global vicentini, fra cui gli studenti di “Caserme no war”, hanno solidarizzato con i manifestanti e li hanno raggiunti in serata per continuare la protesta. Gli operai hanno chiesto di poter parlare con i responsabili ed è possibile che già oggi, o nei prossimi giorni, venga organizzato un incontro fra lavoratori e azienda.
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