Tutti riassunti!
Dopo i blocchi di queste settimane, le nottate passate a presidiare i magazzini di Limena, l’allargamento della lotta alle sedi di Treviso, Vicenza, Verona, TNT Global Express, il colosso multinazionale della logistica-facchinaggio, si è dovuto piegare alla determinazione ed alla tenacia dei lavoratori e dell’Associazione Difesa Lavoratori.
Sessanta assunzioni alla sede padovana, altre trentanove in diverse cooperative della province di Padova, Vicenza e Treviso, il pagamento dei giorni lavorativi persi a causa degli improvvisi licenziamenti, e ancora più importante, il mantenimento delle conquiste contrattuali ottenute con le lotte dei mesi scorsi, questo è emerso dai tavoli di trattativa convocati dalla prefettura.
Era il 25 gennaio, quando TNT Global Express, in comune accordo con la cooperativa FastCoop del gruppo Gesconet metteva in atto, attraverso un cambio di appalto, una rappresaglia contro cento lavoratori, quasi tutti migranti, colpevoli nei mesi precedenti di aver rivendicato e conquistato alcuni minimi diritti sindacali.
Rompere l’organizzazione sindacale, frammentare un gruppo di lavoratori che, per stessa ammissione della controparte, non garantiva più la possibilità di avere alti profitti con il minimo dei costi.
Un’altra storia crudele giocata sulla pelle dei migranti, in questo Nord Est che continua a mascherare dietro il frenetico inseguimento delle ricchezze dell’economia globale, una realtà fatta di sofferenza quotidiana, una corsa continua per la sopravvivenza.
Qui, nell’ex-ricco Nord Est produttivo, gli interessi di un colosso multinazionale, si intrecciano a quelli di una economia alla ricerca di nuove spinte per rimettersi in moto, in maniera spietata.
Il Nord Est che fa notizia, quello dei piccoli amministratori locali impegnati a mettere in scena la caricatura della lotta per la sicurezza, versione esasperata ma non lontana da quella a cui ci hanno abituato i politici di ogni schieramento, nasconde storie di negazione dei diritti, di ingiustizie, storie di “non-persone”.
Dopo il blocco totale delle attività che i lavoratori hanno messo in atto nei giorni scorsi, è cominciato un presidio permanente.
Questa ennesima storia di ingiustizia si è però trasformata in una storia di solidarietà, di lotta per la dignità, per queste cento famiglie e per noi tutti. Così la battaglia si è allargata, i blocchi si sono moltiplicati ed il gigante multinazionale si è dovuto arrendere all’auto-organizzazione.
Vedi anche:
Padova – Licenziamenti TNT: tutti riassunti dopo due settimane di lotta
Le iniziative:
Esprimiamo la nostra solidarietà ai 100 lavoratori e alle loro famiglie! Aiutiamoli a per resistere un minuto di più!
Raggiungi il presidio che si trova a Limena (PD) in Zona Industriale nord, Via del Santo 145
Intasiamo di messaggi e-mail TNT Global Express [comunicazione@tntitaly.it] scrivendo nel messaggio "No ai licenziamenti!"
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La cronaca
Nei mesi scorsi i lavoratori della cooperativa Fast-Coop Gestconet, stanchi delle mediazioni sempre complici di Filt-Cgil, si sono rivolti all’Associazione Difesa Lavoratori (ADL – Cobas) per rivendicare alcuni minimi diritti sul posto di lavoro: il riconoscimento degli scatti di anzianità, una busta paga regolare dove si fossero pagate le ore effettivamente lavorate, una piccola integrazione da parte dell’azienda per la malattia, il pagamento del lavoro straordinario, l’erogazione di un buono pasto, uno spazio dove poter effettuare le pause e la conquista del rispetto da parte dei responsabili della cooperativa.
Una battaglia vinta dopo i blocchi delle attività della cooperativa, costretta a cedere alle richieste.
Lo scorso venerdì 25 gennaio, dopo un cambio di appalto deciso di comune accordo tra TNT Global Express e Fast-Coop Gesconet, e mai comunicato ai lavoratori, i lavoratori arrivati per il turno pomeridiano hanno trovato un cartello di scuse agli utenti ed i magazzini chiusi, completamente svuotati nei giorni precedenti.
I lavoratori? Tutti licenziati. Una vera e propria rappresaglia contro quanti avevano osato alzare la testa affidandosi ad ADL Cobas, sindacato di base mai riconosciuto da Fast-Coop come interlocutore a favore invece della più compiacente organizzazione confederale Filt-Cgil.
Nessuna comunicazione, nessuna garanzia di riassunzione, TNT Global Express non comunica il nome della cooperativa subentrante, Fast-Coop, dal canto suo, lascia l’appalto per liberarsi di questi lavoratori mal disposti ad accettare qualsiasi condizione imposta. Il mondo delle cooperative della logistica e facchinaggio gioca un ruolo centrale nella circolazione delle merci, vero e proprio dispositivo di valorizzazione dell’economia contemporanea, le condizioni lavorative in questo mondo fatto di appalti e subappalti.
Il messaggio è chiaro: TNT Global Express è alla ricerca di una cooperativa che possa garantire condizioni più convenienti, azzerando quindi le conquiste ottenute dai lavoratori.
Aggiornamenti
05.02.08 - Comunicato dopo l’incontro con i responsabili di TNT
04.02.08 - Nuovo blocco alla TNT di Treviso
03.02.08 - Dagli incontri con la nuova cooperativa e con Gesconet: proposte inaccettabili! comunicato stampa ADL
31.01.08 - Comunicato sull’incontro in Prefettura
30.01.08 - Verona - Bloccata la sede della Tnt
30.01.08 - Un giro di voci tra i lavoratori che si trovano al Presidio davanti al magazzino della TNT.
[ audio ]
Solidarietà
Arriva la solidarietà dal mondo del calcio
Vertenza Fast Coop: interrogazione provinciale dei Verdi contro i licenziamenti
Multimedia
Fotogallery dei blocchi al centro smistamento della TNT
Video dal Presidio Permanente contro i licenziamenti!
[ video ]
Video intervista in inglese insieme ad uno dei lavoratori.
[ video ]
Vedi anche:
Padova - Serrata del colosso TNT. Cento lavoratori licenziati, quasi tutti migranti
Chiuso il magazzino TNT di Limena: 80 lavoratori a casa! comunicato ADL 28.01.08
Rassegna stampa
Licenziati dalla coop delle consegne Il Manifesto 30.01.08
TNT Altavilla (VI) - Operai in protesta «Tolti 150 posti» Il Giornale di Vicenza 30.01.08
Tnt:«Siamo noi la parte lesa» Il Padova 30.01.08
Lavoratori Fastcoop "lasciati a casa senza giusta causa" davanti alla prefettura Il Gazzettino 26.01.08
La cronologia di questa lotta:
02.07.07 - MP - Padova - Migranti bloccano la cooperativa dello sfruttamento
03.07.07 - A una svolta la lotta alla FastCoop di Limena, Padova
05.07.07 - FastCoop-Gesconet la lotta paga: l’ADL è soggetto trattante
19.07.07 - Riconosciute interamente le richieste dei lavoratori della Fastcoop
Link
Ass.ne Difesa Lavoratori