Continuano le iniziative promosse dal Comitato per Rivalta Vivibile contro la realizzazione di un impianto per la produzione di bioetanolo da mais. Negli ultimi giorni è partita una raccolta-firme a sostegno di una petizione con la quale il Comitato ed i sottoscrittori chiedono all’assessore provinciale all’ambiente di impedire la costruzione dell’impianto.
Oramai la mobilitazione si è estesa su gran parte del territorio provinciale, palesando la portata ed il valore di una lotta che parla di un piccolo paese a pochi chilometri da Alessandria con lo sguardo costantemente rivolto verso ogni luogo della terra. Il centro sociale Crocevia, che fin dalle prime iniziative ha strettamente collaborato con il Comitato, anche in questa occasione si sta muovendo in maniera capillare in Alessandria e fuori dalla provincia per unire le migliaia di voci che si oppongono a questo progetto. Di seguito l’appello da firmare che il Crocevia rivolge a tutti coloro che credono che dire no a questo progetto sia l’unica scelta sostenibile:
La produzione di bioetanolo da mais fa aumentare le emissioni di gas serra nell’aria a causa del disboscamento delle foreste finalizzato ad aumentare le aree coltivabili; fa consumare il doppio dell’energia che permette di utilizzare; necessita, per la coltivazione del mais, di quantitativi enormi di acqua, che come sappiamo è un bene prezioso; determina un aumento esponenziale del costo del mais mettendo in seria difficoltà gran parte delle popolazioni povere la cui alimentazione si basa su questa materia prima. È evidente che i “buoni propositi” dei potenti non risolveranno in nessun modo né il problema dei costi record del greggio, né quello dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Gli interessi privati delle élites governanti, ovunque esse si trovino, prevaricano sempre gli interessi pubblici e la tutela e la salvaguardia di ciascun essere umano e di ogni territorio inteso come bene comune. È inaccettabile, inoltre, pensare che tutto questo servirà solo ad affamare ulteriormente intere regioni del sud del Mondo e ad aumentare il loro livello di povertà.
A Rivalta Scrivia qualche piccolo servo del potere vuole fortemente costruire un impianto per la produzione di bioetanolo da mais, andando a sacrificare un territorio che per l’ennesima volta si vedrebbe messo in ginocchio dall’indifferenza delle istituzioni e rendendo i suoi abitanti complici di quello che è stato definito un “crimine contro l’umanità”.
NOI CI OPPORREMO A QUESTO PROGETTO ED ALLE NORME CHE LO LEGITTIMANO CON OGNI MEZZO NECESSARIO, PERCHÉ NON ACCETTIAMO LA LOGICA DI CHI DEVE FAR TORNARE I CONTI AD OGNI COSTO, ANCHE QUANDO I CONTI NON VOGLIONO TORNARE. NESSUNO PUÒ STUPRARE LA TERRA, LA DIGNITÀ E LE SPERANZE DI MILIARDI DI UOMINI E DONNE SENZA AVER FATTO PRIMA I CONTI CON LORO.
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