Due settimane fa, la proiezione in aula dello scioccante video girato dalla polizia scientifica sul luogo della morte del giovane ferrarese: colpisce l’atteggiamento della polizia. Il corpo di Federico steso a terra, morto e seminudo. Nessuno si preoccupa di coprirlo con un lenzuolo e tra rumori di quella domenica mattina di settembre, si sente una risata.
Il video è stato trasmesso lunedì dalla trasmissione Chi l’ha visto di Raitre, dove erano ospiti i genitori di Federico, che da subito si sono battuti per scoprire la verità sulla morte del figlio, avvenuta il 25 settembre del 2005.
Durante la trasmissione è stata messa in onda anche una telefonata tra un carabiniere e il centralino della questura e che per la prima volta rende chiara una cosa: la polizia teme che i colleghi possano aver usato le maniere forti, e cercano di capire se ci sono spiragli per salvarli.
Cosa emerge da queste due testimonianze di quella mattina? Come sta andando il processo che vede imputati per omicidio quattro agenti della polizia di stato?
Lo abbiamo chiesto a Cinzia Gubbini, giornalista del quotidiano Il Manifesto che sta seguendo il processo.
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Alcune riflessioni in merito allo svolgimento del processo con Elisa Corridoni del Comitato Verità per Aldro.
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L’articolo di Cinzia Gubbini di martedì 12 febbraio su Il Manifesto
Il video trasmesso a Chi l’ha visto
Articolo di Emilia-Net
www.veritaperaldro.it