Il giudice della Prima sezione civile di Milano ha accolto il ricorso presentato in gennaio da una cittadina marocchina.
E’ stato riconosciuto il carattere discriminatorio della circolare: la madre potrà iscrivere la propria figlia in una materna milanese, e il giudice ha in sostanza ordinato al Comune di togliere o cambiare il provvedimento a meno di non incorrere in una sanzione penale.
Questa sentenza apre una strada per la concreta affermazione del diritto all’istruzione per tutti, sancito anche dalla stessa legge italiana, oltre che dalle convenzioni internazionale, in base al principio per cui un minore gode del diritto di rimanere sul territorio nazionale, con la conseguente possibilità di accedere a tutti i diritti di assistenza, a prescindere dalla condizione di regolarità o irregolarità dei genitori.
Rassegna stampa:
Negato l’asilo a bambina marocchina, la mamma fa ricorso e vince
Fonte: Il Giorno.it del 11 Febbraio 2008
Giudice: sì ai figli dei clandestini negli asili
Fonte: Ansa.it del 11 Febbraio 2008
Asili, sì al ricorso anti Moratti, abolire la circolare. Discrimina
Fonte: Repubblica.it 11 Febbraio 2008
Scuola, giudice Milano: "Discriminatoria circolare su figli di immigrati"
Fonte: ADN/Kronos del 11 Febbraio 2008
Giudice: asili aperti ai figli di irregolari
Fonte: Corriere.it del 12 Febbraio 2008
Landi critica l’ordinanza del giudice, An: "Pericolosa sanatoria generalizzata"
Fonte: Quotidiano.net del 11 Febbraio 2008
Il segretario del Prc: "Moioli si dimetta", L’assessore: "Avevamo già un appuntamento"
Fonte: Quotidiano.net del 11 Febbraio 2008
Rassegna stampa 14 gennaio - Presentazione del ricorso: Marocchina perde lavoro e permesso, la figlia non può andare a scuola: lei decide di denunciare la Moratti Fonte : Il Giorno Milano 14 gennaio 2008
Asili e clandestini, madre fa ricorso
Fonte: Corriere.it del 15 gennaio 2008
Ascolta l’intervista all’avvocato Mirco Mazzali sulla questione:
[ audio ]
Milano - Scuole primarie negate ai bimbi migranti
Milano e Lombardia - Scuola, Sanità, Unioni miste : diritti primari negati ai cittadini stranieri