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VAI ALLO SPECIALE SUL CORTEO DELL’8 MARZO A MILANO
Audio/Foto/Video/News dalla piazza
VAI ALLO SPECIALE SUL CORTEO STUDENTESCO DEL 7
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Un clima da Santa inquisizione cerca di insinuarsi in ogni ambito della vita cercando di dettare ciò che è lecito è ciò che non lo è. Gli attacchi alla 194 continuano nonostante l’accesso a tale diritto sia già fortemente limitato dall’obiezione di coscienza, in Lombardia, feudo di comunione e liberazione, più dei 3/4 dei medici sono obiettori e i consultori laici e autogestiti sono privati costantemente delle risorse necessarie per rispondere ai bisogni di centinaia di donne e uomini, mentre il movimento per la vita si insinua negli ospedali.
Le ultime novità annunciate riguardo alla sperimentazione e all’eventuale, futuro possibile utilizzo della pillola Ru486 hanno scatenato la furia delle gerarchie ecclesiastiche e dei teo-dem-teo-con, il peccato, secondo loro, va espiato con sofferenza in linea con le più becere teorie catto-fondamentaliste.
A causa degli stessi veti neanche il diritto di scegliere quando la propria vita è degna di essere vissuta viene concesso a migliaia di persone, anche se sofferenti, il solo appello al diritto all’eutanasia è peccato.
Ancora nel terzo millennio il diritto di scelta è negato, non ci interessa una parola in più in campagna elettorale, siamo per poter decidere, per avere piena cittadinanza sui nostri corpi libere/i dal controllo. Vogliamo rispondere con forza all’ attacco alle nostre vite che viene portato avanti su più fronti.
Ogni differenza viene definita non "per ciò che è" ma "per ciò che non è", in una continua tensione a delimitare confini, segnare la linea del legittimo e dell’illeggitimo.
Ancora i comportamenti sessuali vengono etichettati come anormalitànon è ammesso l’outing, la rivendicazione, persino l’amore non ha pari dignità di fatto se è etero o e lesbo-gay-trans.
Le differenze di genere sono strumentalizzate e piegate alle logiche del profitto, esistono solo diritti di serie b, contratti irregolari o a condizioni peggiori.
In quest’ottica le vite sono sempre più precarie per tutti e la strada anche per le donne è quella dello sfruttamento indiscriminato, ancora più sottopagate, senza possibilità di scegliere liberamente per sè, a partire dalla maternità. Paradossalmente le si vorrebbe rinchiuse, dedite al lavoro di cura, terrorizzate dentro alla vulgata securitaria, ma produttive nonostante diritti sempre meno sicuri.
Sui saperi tornano i tentacoli della Santa Inquisizione con il tentativo di insegnare astruse teorie sulla nascita della terra e sull’evoluzione della specie. Addirittura attaccando la ricerca scientifica sulle cellule staminali, incoraggiata e finanziata nel resto d’ Europa, ostacolata in Italia da uno strano concetto di difesa della vita a partire dall’embrione che di fatto impedisce di combattere le malattie, tutelando le persone in carne ed ossa. Contemporaneamente nelle scuole la difesa dell’ora di religione e dei professori scelti dalla Chiesa si accompagna con l’anacronistico vuoto di di tutte le attività di educazione all’affettività ed informazione sulla sessualità e la conoscenza dei propri corpi, mentre si favorisce il privato (cattolico) contro il pubblico (laico).
Per questo a Milano scendono in piazza studentesse e studenti delle scuole, il 7 mattina da Cairoli in corteo, sulla base di contenuti radicali e chiari, rivendicando l’antiproibizionismo e le buone pratiche di diffusione dei saperi laici e utili a autodeterminare i propri corpi e far crescere conoscenza e consapevolezza. Per questo a Milano vediamo il corteo dell’8 marzo come uno spazio da attraversare rivendicando i contenuti espressi dai cortei delle donne, così come dalle mobilitazioni delle studentesse e degli studenti della Sapienza e dai collettivi desideranti e NoVat. Ci rivolgiamo a tutt* quelli che rifiutano questa guerra scagliata contro i nostri corpi e i nostri desideri, ma soprattutto contro i nostri bisogni. Proponiamo a tutt* di costruire a Milano, al corteo dell’8 marzo che partirà da piazza Cairoli alle 14.30, uno spezzone NoVat, antirazzista, antisessista e meticcio non solo per difendere, ma soprattutto per applicare realmente la 194, la laicità dei saperi, la libertà di scelta e desiderio reale delle donne e ditutt* senza cedere il passo ai fondamentalisti di casa nostra e a nessuna strumentalizzazione elettorale.
Venerdì ore 9.30 Largo Cairoli Corteo studentesco - don’t touch my body don’t touch my brain -
Sabato ore 14.30 Largo Cairoli, corteo per difendere, ma soprattutto applicare la 194, spezzone NoVat.
C.S. Cantiere - Milano, C.S. Casa Loca - Mialno, Eterotopia - San Giuliano Milanese, CSA Barattolo - Pavia, Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e Provincia
per info: cantiere.org 0236511380 cantiere@globalproject.info
Approfondimenti:
Ascolta l’intervista a Eleonora Cirant, OsaDonna, rete 194 ragioni, che parla della situazione in Italia e in Lombardia e racconta del corteo di Sabato 8 marzo. [ audio ]
Ascolta l’intervista di Paola, del Centro Sociale Cantiere, una delle realtà che ha promosso lo spezzone NoVat. [ audio ]
Speciale del mese di mobilitazione no vat a Milano:
Don’t touch my body, don’t touch my brain, un mese di mobilitazione NoVat
A Milano capitale della negazione dei diritti e delle libertà personali, nella regione ostaggio di Cl