Sabato ore 16.00 manifestazione regionale per la libertà all’ autodeterminazione delle Donne.
Ritrovo partenza da Campo Marconi, vicino Museo. S. Francesco
È successo a Chioggia un grave episodio di profonde ripercussioni per le donne, che potrebbe segnare l’avvio di una pratica lesiva della dignità della persona, in contrasto con l’art. 3 della nostra Costituzione Italiana per cui "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza istinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Il Consiglio comunale di Chioggia, infatti, il giorno 8 febbraio alle ore 3.00 ca. ha approvato l’ordine del giorno presentato da due consiglieri di Forza Italia con il quale si chiedeva al consiglio comunale di aderire ad una mozione in linea con la moratoria sull’aborto proposta da Giuliano Ferrara. Il consiglio ha votato favorevolmente anche un emendamento in cui si prevedeva l’istituzione di un fondo per le associazioni ed i movimenti che sostengono la vita.
Ciò che sconcerta è che tale decisione sia stata presa senza alcuno spazio di discussione, senza tener conto del contesto locale e senza che le donne avessero la possibilità di esprimere la propria opinione su un tema che sino a prova contraria riguarda principalmente il mondo femminile e non un consiglio comunale composto da trenta uomini.
Su proposta del Comitato donne di Chioggia, comitato apartitico, in collaborazione con movimenti che provengono da Padova e Venezia, si terrà a Chioggia una Manifestazione regionale l’8 marzo alle ore 16.00, in particolare contro tale deliberazione e per riappropriarci del significato dell’8 marzo, Festa internazionale della donna, festa di difesa e di lotta per i diritti delle donne.
All’iniziativa hanno già aderito numerosi gruppi organizzati di donne di varie realtà e singole cittadine provenienti da tutta la regione.