Oltre un centinaio di persone hanno
risposto all’appello lanciato dal Cso Pedro e dal Collettivo di Scienze Politiche per contestare i sindaci di Cittadella e di Montegrotto Terme, balzati alle cronache per la famosa "ordinanza antisbandati" e per iniziative di stampo razzista nei confronti dei cittadini migranti.
Al centro della contestazione anche il presidente del comitato S.O.S. Padova ("Sicurezza Ovunque Sempre a Padova"), Maurizio Meridi, ex-portaborse dell’onorevole di AN Maurizio Saia, che strumentalizza il disagio e dei cittadini e le contraddizioni frutto di una socirtà copmplessa e caotica come quella contemporanea a suon di iniziative e dichiarazioni di stampo razzista.
L’incontro sulla sicurezza si è svolto in una sala semi-deserta e protetta dalla presenza massiccia delle forze dell’ordine. Fuori, alla fine di via Diego Valeri, il presidio con il sound system e lo speakeraggio è continuato per circa due ore.
Dal microfono l’invito ai comitati di cittadini che si organizzano dal basso sul tema della sicurezza a non accettare strumentalizzazioni politiche razziste e xenofobe, ma di aprire invece un confronto sui problemi concreti della vivibilità dei quartieri, sulla necessità di politiche di intervento sociale innovative, coraggiose e lungimiranti, mettendo al centro il tema dei diritti.
Momenti di tensione quando un gruppo di manifestanti si è spostato davanti alla sala della conferenza e ha lanciato uova sul portone.
Sull’iniziativa di ieri sera un commento di Luca, Ass.ne Razzismo Stop.

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