Un operativo militare dell’esercito colombiano nella regione del Putumayo, zona di confine con l’Ecuador, e la successiva morte di 16 guerriglieri, tra cui il numero due delle FARC e mediatore nelle trattative per il rilascio di Ingrid Betancour provocano un’escalation del conflitto nella regione centro americana.
Un incursione militare dell’esercito colombiano avvenuta nella regione del Putumayo, al confine tra Colombia e Ecuador e lo sconfinamento delle truppe colombiane in territorio ecuadoriano è la scintilla dell’inasprimento delle tensioni da tempo latenti tra l’ultimo presidio degli Stati Uniti nella regione, la Colombia, e la maggior parte dei governi latinoamericani.
Tra tutti lo stesso Ecuador ed il Venezuela che hanno chiuso i loro presidi diplomatici a Bogotà e schierato truppe ai confini meridionali e orientali della Colombia.
L’azione militare ha provocato la morte di 16 guerriglieri delle Farc tra cui il numero due dell’organizzazione, Raul Reyes, mediatore nella trattativa per la liberazione dell’ostaggio più famoso nelle mani dei guerriglieri: Ingrid Betancour.
Questo rende il presidente colombiano Uribe ancora più isolato nella sua politica di pugno di ferro e assenza di mediazione nei confronti delle guerriglie e più improbabile un accordo di pace tra attori armati del conflitto. L’intervista a cura di Radio Kairos ad Antonella, attivista di Ipo (International Peace Observer).
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