Voce di Romagna del 4 marzo 2008
Si torna a parlare delle "richieste" del Paz
Rimini - "Non si può’ pretendere che il contratto sia fatto direttamente dall’amministrazione locale". La proposta di una soluzione per l’ex scuolina di Rimini occupata dai ragazzi del Paz torna alla ribalta nella commissione comunale 4 convocata per un’audizione sulle politiche giovanili di palazzo Garampi. E a parlare chiaro è l’assessore Vittorio Buldrini del Prc. Spiega che l’amministrazione ha proposto un luogo sul mercato privato con il riconoscimento del Comune e della Regione per cofinanziare alcune attività’. "Personalmente faccio . fatica ad immaginare una soluzione diversa da questa", puntualizza Buldrini. Denuncia l’atteggiamento di chiusura e le pretese del Paz: "Per trovare una soluzione condivisa bisogna essere in due". Sul tema si esprime solo la maggioranza: Massimo Allegrini (Pd) sottolinea che "politicamente non paga" mantenere la situazione attuale e Savio Galvani (Prc) pur dicendosi sostenitore del Paz chiede di smuovere le acque. Durante la commissione, Buldrini insiste sul carattere ibrido della delega alle Politiche giovanili che, per la Regione contempla le iniziative culturali ma non il disagio dei ragazzi. Invece a interessare i commissari è proprio questo punto. Ad esempio Liliana Cingolati (An-Pdl) ricorda la serie di suicidi verificatisi in citta’ negli ultimi giorni e chiede di pren¬dere in considerazione anche i 30enni. "Siamo convinti che bisogna fare prevenzione nei centri", concorda * Leonina Grossi, responsabile del centro di Santa Giustina.
Corriere Romagna del 4 marzo 2008
Rimini - «Non si può pretendere che il con¬tratto sia fatto direttamente dal Comune». La proposta di una soluzione per l’ex scuolina occupata dai ragazzi del Paz torna alla ribalta in commissione (ieri). L’assessore Vittorio Buldrini (Prc) spiega che l’amministrazione ha proposto un luogo sul mercato privato con il riconoscimento del Comune e della Regione per cofinanziare alcune attività. «Personalmente faccio fatica a immaginare una soluzione diversa da questa», puntualizza Buldrini. Denuncia l’atteggiamento di chiusura e le pretese del Paz: «Per trovare una soluzione condivisa bisogna essere in due».
Durante la commissione, Buldrini insiste sul carattere ibrido della delega alle politiche giovanili che, per la Regione contempla le iniziative culturali ma non il disagio dei ragazzi. Invece a interessare è proprio questo punto e Liliana Cingolani (An-Pdl) ricorda la serie di suicidi verificatisi in città negli ultimi giorni e chiede di prendere "in considerazione anche i 30enni.