COMUNICATI

Milano - Venerdì 7 marzo 2008 in Casa Loca CineLoca No Vat

Pro Life: oggi diamo i numeri

Milano - Giovedì 6 marzo 2008

Oggi diamo i numeri.

Ma, attenzione: non daremo quei numeri anonimi che si ritrovano in dettagliate statistiche, né quelli che tutti conosciamo a memoria perchè riguardano la vita biologica e sociale delle persone.

I numeri che vogliamo dare oggi sono frammenti delle storie personali vissute da donne di tutto il mondo. Sono numeri incarnati nella loro vita, fatta di lotte quotidiane contro una violenza strutturale che limita la loro capacità d’azione. In quanto donne, appunto, e nella maggior parte dei casi, povere. Eccone alcuni:

30, come i minuti che ha impiegato Heba, rifugiata palestinese a il Cairo, per attraversare uno di quei tanti tunnel sotterranei costruiti dai contrabbandieri per il traffico di merci e armi tra la striscia di Gaza e l’Egitto. Ha pagato tremila dollari per farsi addormentare e trascinare su una barella in un condotto di 700 metri stretto, fangoso, senza ossigeno. Dopo la chiusura dei valichi, infatti, non ha trovato altre strade per raggiungere il fidanzato a Gaza, che aveva promesso di sposare 2 anni fa.

0, come i permessi che ha ricevuto Maria (chiamiamola così), per andare in bagno durante l’orario di lavoro. Maria ha una patologia renale certificata da un medico, ed è arrivata al punto di doversi pisciare addosso sulla sua scomoda poltroncina da cassiera in una Esselunga di Milano, cui deve rimanere incollata per 30 ore alla settimana. Dopo aver denunciato ai sindacati le pressioni subite da parte dei superiori, qualche giorno fa è stata picchiata e umiliata da uno sconosciuto negli spogliatoi del supermercato. Maria ora è in ospedale, ma molte persone si sono mobilitate per sostenerla.

3, come le ore di cammino che doveva fare Acéphie tutti i venerdì per andare al mercato a vendere i prodotti del piccolo orto di famiglia, nel Plateu Central ad Haiti. La strada per il mercato passava di fianco ad una caserma, e lì Acéphie conobbe il capitano Honorat, di cui non rifiutò le attenzioni perché i soldati sono gli unici uomini salariati di questa poverissima regione. Achéphie e Honorat furono solo amanti, e per poco tempo; lui aveva molte altre donne, e anche una moglie da cui ritornò perché si era ammalato di AIDS, causa principale di morte tra gli adulti haitiani da quando, all’inizio degli anni ’80, il virus venne portato sull’isola dai turisti americani in cerca di sesso a basso costo. Acephie si accorse di essere incinta, e benchè la gravidanza fu molto difficile, riuscì a portarla a termine. Qualche mese dopo la nascita della sua bambina, Acephie morì di AIDS, che aveva contratto dal capitano. Sua figlia, invece, nata sieropositiva, ora è guarita e frequenta una delle pochissime scuole superiori di Haiti.

Heba, Maria e Acephie, come milioni di donne in tutto il mondo, ci insegnano che è sempre possibile riappropriarsi dei significati, dei sogni, dei valori da cui è stata spogliata la nostra vita. Ci insegnano che la vita non può essere ridotta alla sua unica dimensione biologica, per cui ciò che conta è il numero delle settimane di un feto, è il corpo malato da curare e sanare, è il dna che testa l’amore di un genitore che vuole ricongiungersi ai figli emigrati. Il paradigma della vita nuda trasforma le persone in corpi docili, facilmente controllabili e regolabili.

Le donne, invece, attraverso il loro agire concreto quotidiano, ci mostrano che è sempre possibile negare al bio-potere sovrano una presa totale sulle persone, e costruire nuove forme di vita. Libere, ribelli, auto-determinate.

Venerdì 7 marzo CINELOCA cinema, musica, ludoteca con biliardo e biliardino, chill-out zone……..free entry! presenta

Per la rassegna NO-VAT - Tremate, tremate...vi seppelliremo di risate

Proiezione di Pro-life di John Carpenter, dalla serie Master of Horror

A seguire dj-set RJS: I-TREES SOUND e THEO C. & BADZOOKA

Casaloca – viale Sarca 183 – 0287396844 – www.casaloca.it

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