COMUNICATI

Fuori i nostri corpi dal vostro controllo

Global Project Bologna - Venerdì 7 marzo 2008

Fuori i nostri corpi dal vostro controllo!

Oggi denunciamo pubblicamente questa farmacia che non garantisce la legittima dispensazione del contraccettivo d’emergenza - pillola del giorno dopo.

I tanti farmacisti in Italia che con subdoli e falsi pretesti si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo appellandosi al diritto di esercitare l’obiezione di coscienza, violano un obbligo professionale senza alcuna legittimità a farlo: “I farmacisti non possono rifiutarsi di vendere le specialità medicinali di cui siano provvisti e di spedire ricette firmate da un medico per medicinali esistenti nella farmacia. I farmaci richiesti di specialità medicinali nazionali, di cui non siano provvisti, sono tenuti a procurarli nel più breve tempo possibile, purché il richiedente anticipi l’ammontare delle spese di porto” - art. 328, comma 1, c.p. (Rifiuto d’atti d’ufficio) del R.D. del 30 settembre 1938, n. 1702

Denunciamo pubblicamente una pratica che ancora una volta nega alle donne la possibilità di decidere in piena autonomia del proprio corpo e della propria vita. Come succede quotidianamente nei reparti di ginecologia e ostetricia, dove il numero dei medici che rifiutano di praticare Ivg cresce sempre di più, impedendo l’esercizio di un diritto riconosciuto dalla Legge 194/78.

Disconosciamo a questi farmacisti e medici lo status di obiettori: obiettori di coscienza sono coloro che rifiutano le logiche guerrafondaie e disertano la scelta militare, coloro che decidono di non farsi complici del sistema di detenzione e deportazione dei migranti. Non lo sono categorie di professionisti che si arrogano il diritto di decidere per noi.

Anche a Bologna ci sono farmacisti che si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo e lo dichiarano pubblicamente come il dott. Luigi Franchi della Farmacia Sacchetti in Via d ‘Azeglio, 50 che dichiarava: "Non vendo la pillola del giorno dopo e quando mi vengono chieste spiegazioni chiarisco il mio punto di vista facendo ricorso all’obiezione di coscienza" (Resto del Carlino, 08 gennaio 2008, p. XIV).

Invitiamo tutt@ a boicottare gli esercizi commerciali che praticano questo abuso subdolo e autoritario. Scardiniamo dal basso il meccanismo che attacca l’autodeterminazione dei nostri corpi e delle nostre esistenze.

Saremo in piazza XX Settembre ore 15.00 Per un 8 Marzo di Lotta!!

BOICOTTA CHI DECIDE PER TE!
Guai a chi ci tocca! Tpo

Bologna - 7 marzo 008

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