Ben oltre le aspettative la partecipazione alla manifestazione regionale convocata in protesta contro la decisione del Consiglio Comunale di Chioggia di appoggiare la moratoria di Ferrara.
Il Consiglio comunale di Chioggia, infatti, il giorno otto febbraio ha approvato l’ordine del giorno presentato da due consiglieri di Forza Italia con il quale si chiedeva al Consiglio comunale di aderire ad una mozione in linea con la moratoria sull’aborto proposta da Giuliano Ferrara. Il consiglio ha votato favorevolmente anche un emendamento in cui si prevedeva l’istituzione di un fondo per le associazioni ed i movimenti che sostengono la vita.
Il corteo ha attraversato il corso principale della città e si è concluso assediando con musica, cartelli e striscioni la sede del Comune [ foto ] | [ foto ].
La manifestazione era aperta dalle donne di Chioggia [ foto ] e ha visto la partecipazione di donne di Padova, Venezia, Treviso, Verona e da molte altre località del Veneto.
Negli striscioni e nei cartelli la denuncia all’attacco alla 194, la rivendicazione del diritto all’autodeterminazione e contro l’ingerenza della Chiesa [ foto ]. Dal sound system del furgone di apertura anche la richiesta di dimissioni del Sindaco Tiozzo.
La manifestazione si è conclusa con il lancio di mazzetti di prezzemolo verso il Comune, protetto dalle forze dell’ordine.
Un corteo autorganizzato ed autonomo che ha segnato una tappa importante per fare dell’8 marzo una giornata di lotta e soprattutto una giornata "in movimento".
Cronaca audio
ore 16.00 - Parte puntualissimo il corteo che si è dato appuntmento oggi in piazza a Chioggia. Da tutto il Veneto in tantissime hanno raggiunto la città il cui consiglio comunale, primo in tutta Italia, ha deciso di sostenere e appoggiare la moratoria sull’aborto proposta da Giuliano Ferrara e di stanziare migliaia di euro a favore del movimento per la vita. Un modo anche questo per attaccare la legge 194.
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ore 17.30 - Davanti alla sede del Comune.
"Che ci si preoccupi delle nostre vite e non di quelle che ancora non sono nate!" Dal palco mobile del corteo si alternano gli interventi contro la decisione del conisglio comunale di Chioggia" mentre centinaia di donne impacchettano la sede del comune con un nastro fucsia.
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ore 17.45 - Dal corteo.
"L’8 marzo non si ferma qui". Continua la manifestazione regionale tra le vie della città di Chioggia... "perchè sul nostro corpo decidiamo noi!"