Milano - Blitz contro lo spray urticante distribuito dalla Lega a Milano. Alcune ragazze, legate al centro sociale «Il Cantiere», hanno fatto irruzione con un fumogeno alla postazione allestita dal Carroccio in largo Cairoli, dove, invece delle mimose, venivano distribuite alle passanti bombolette di spray urticante al peperoncino per la «Festa della donna sicura».
L’intervento delle forze dell’ordine ha sedato le scaramucce scoppiate tra i militanti della Lega e le ragazze.
«No alla strumentalizzazione» - «Non siamo disposte ad accettare strumentalizzazioni sui nostri corpi in campagna elettorale - ha spiegato Paola, del Cantiere, rivendicando l’azione -.
La violenza contro le donne è sempre affrontata solo come problema di ordine pubblico, ma le statistiche ci dicono che la maggior parte degli abusi si consuma in famiglia.
Siamo qui a dire che non vogliamo la Lega in questa piazza perché è una forza politica razzista, xenofoba e sessista».
Dopo il blitz simbolico, le giovani militanti femministe hanno raggiunto il corteo per l’8 marzo in difesa della legge sull’ aborto, organizzato dalla rete di donne «194 ragioni», partito proprio da largo Cairoli, a pochi metri dal gazebo leghista.
Spray al posto delle mimose - «Invece di un fiore che domani appassisce vogliamo omaggiare le donne con qualcosa che ci auguriamo non debbano usare mai ma che è senz’altro più utile - ha spiegato il capogruppo del Carroccio in Comune, Matteo Salvini -.
Coi tempi che corrono, in autobus meglio avere quello in tasca». Decine di donne, per lo più di età matura, si sono raccolte al banchetto per lasciare nome e indirizzo e ritirare l’omaggio, ma solo le prime della fila sono riuscite a riceverlo.
L’iniziativa è stata presto sospesa dagli agenti della Digos, dato che lo spray non è stato omologato dal Viminale e non può essere distribuito.
«La polizia ha sequestrato parte degli spray - ha spiegato Salvini, che è stato denunciato -. Lascio alle milanesi giudicare se siamo noi nella illegalità e non gli altri: quelli che aggrediscono, quelli che derubano. Non dico che lo rifarei perché lo rifarò se può aiutare qualche donna a difendersi».
La delusione comunque non ha fatto arrendere le più tenaci, tornate a casa con lo spray, furtivamente custodito nella borsetta. «Certo, se avessero regalato anche la mimosa sarebbe stato ancora meglio» ha però concluso una signora.