“Vogliamo anche le rose non solo le spine”, “Non vogliamo la vostra sicurezza ma diritti sicuri per tutt@”, “Fuori gli obiettori dalla 194”, “Abbiamo paura del vostro controllo”: dicevano i cartelli colorati che sfoggiavano le donne della Rete delle Donne di Parma in presidio al Ponte di mezzo per ricordare che ,tra il rito, la festa e il silenzio, hanno scelto, a partire dall’otto marzo di trasformare in lotta la loro indignazione.
Presidio presto trasformato in una rumorosa passeggiata non autorizzata e spontanea per le vie del centro.
Il volantino della rete
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Diritti sicuri ed autodeterminazione, le tematiche affrontate dalla rete in questa giornata.
Sicurezza e controllo, regala invece il sindaco Vignali alle donne di Parma, promettendo di munirle presto di microchip tascabile collegato direttamente alla centrale operativa della questura; regalo non certo gradito o utile, considerando che ben oltre il 90% della violenze non avviene certo per mano di nemici sconosciuti. E mentre, insieme a Flavio Tosi, sindaco di Verona, e a sindaci di altre otto città, decide di proporre al prossimo governo un “pacchetto sicurezza” che riguardi anche le donne, dimentica che di ben altre sicurezze avrebbero bisogno studentesse, precarie, lesbiche, migranti, pensionate [ Gazzetta di Parma, 08/03/08 ].
Un’ulteriore forma di controllo di cui sono vittime le donne, i loro corpi e le loro vite, che si aggiunge a quella praticata, in nome di una falsa etica ‘pro life’, dal dott. Fausto Roncaglia, presidente dei farmacisti cattolici di Parma e delegato regionale Ucfi (unione farmacisti cattolici italiani), il quale, rispondendo per primo all’appello del papa, propone all’Ausl di Parma l’assurda estensione dell’obiezione di coscienza alla vendita della pillola del giorno dopo, considerata impropriamente abortiva anche dall’assessore regionale alla sanità Franco Bissoni [ L’informazione di Parma, 04/11/07 ].
Un controllo che si esplica nella sfera dell’etica quando riguarda l’orientamento sessuale, l’accesso ai metodi contraccettivi e la libertà di disporre dei propri corpi.