Più di un centinaio di cittadini di Rivalta e diverse decine di attivisti dei centri sociali e delle associazioni ambientaliste, si sono presentati ad assistere alla seduta del Consiglio Comunale di Tortona. All’ordine del giorno l’approvazione definitiva del progetto per la costruzione del più grande impianto di bioetanolo da mais d’Europa. Nonostante che la Giunta e il Consiglio tutto, pensassero di scrivere la parola fine su questa spinosa vicenda, ancora una volta, dal basso, i movimenti hanno scritto una pagina differente. Quella della democrazia radicale contro la crisi della rapprentanza. I politici avevano risposto facendo spallucce anche davanti a 4000 firme, raccolte in poco più di una settimana, contro la costruzione dell’impianto. E allora stasera il Consiglio Comunale è stato sospeso per tre volte e poi rimandato a data da destinarsi sommerso da fischi e invettive. Quasi impossibile intervenire per le forze dell’ordine, visto che le persone erano accalcate fin fuori nel corridoio. Fra gli sproloqui del capogruppo del PD sul rispetto della democrazia, le donne e gli uomini accorsi, giovani e anziani uscivano soddisfatti nella convinzione che questa battaglia si può vincere. Contro l’arroganza della classe politica, contro i soldi degli imprenditori Gavio e Ghisolfi, per la difesa della democrazia e della propria terra.
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Rassegna stampa:
- La Stampa 11-03-08
- Il Piccolo 12-03-08
- La Stampa 12-03-08
Per approfondire:
05-09-2007
la truffa del bioetanolo
18-09-2007
Irruzione al convegno della Provincia
13-12-2007
Ancora in movimento contro il bioetanolo
04-02-2008
Si estende la protesta