SPECIALI

Bolzaneto: un processo nato morto

Martedì 18 marzo 2008

La storia siamo noi. Questo era scritto sullo striscione che apriva l’imponente manifestazione del 17 novembre scorso a Genova. Quella di Bolzaneto è un’altra storia, una storia già finita. Anche se la sua conclusione formale si colloca nel 2009, con la prescrizione di tutti i reati grazie ai termini di modifica previsti dalla legge "ex Cirielli".
La richiesta di 76 anni di carcere per i 44 imputati - poliziotti, agenti penitenziari, medici, infermieri - attiene ai reati di abuso di ufficio, lesioni personali, falso, abuso di autorità. La nostra storia parla di torture. Il loro sistema normativo fa riferimento a trattamenti inumani e degradanti: il reato di tortura nel nostro sistema penale non esiste (e non solo nel nostro: Abu Ghrahib docet). La nostra storia ci dice che la tortura contro i prigionieri è sempre esistita, che è stata praticata negli anni ’80 nella stagione del conflitto più radicale, che verosimilmente la moltitudine di Genova metteva ancora più paura. Ci dice che lo è tuttora (qualche nome recente: Aldrovandi, Brianzino…), che è pratica periodica nelle caserme e nelle camere di sicurezza. La loro logica presuppone che si debba sapere: solo così può dispiegare sino in fondo la sua valenza deterrente. La nostra storia ci dice che sappiamo bene che mai nessun torturatore o assassino al servizio del potere ha pagato.
La loro strategia di sperimentazione della violenza a Genova - tutta Genova, non solo Bolzaneto - fu parte di una sorta di prova di guerra interna e in guerra, si sa, lo stato di diritto viene sospeso. La nostra storia ci ha lasciato la percezione che quel diritto di resistenza a nostra volta sperimentato resta paradigma ineludibile in ordine al sistematico trascinamento del conflitto sociale dentro la normativa penale.

La nostra storia è rispondere con determinazione al tentativo di paralizzare il dissenso attraverso uno strumento penale che vale secoli di galera per una manciata di manifestanti sotto processo a Genova e Cosenza mentre concede l’impunità ai veri responsabili degli orrori che hanno caratterizzato quelle giornate. Dove per responsabili non si intende qualche decina di seviziatori sadici, ma una catena di comando mai nemmeno sfiorata dalle inchieste giudiziarie: fu il ministro della giustizia Castelli a ispezionare Bolzaneto, non l’ultimo dei funzionari dell’amministrazione penitenziaria. Per tutti i nomi conosciuti la promozione a più alti incarichi, a cominciare dal capo della polizia De Gennaro, per i manifestanti che a Firenze furono caricati violentemente mentre sfioravano l’ambasciata americana sette anni di reclusione ciascuno.
La nostra storia ci dice che a poco serve inseguire una giustizia che dopo aver consentito che si facesse di noi carne da macello su di noi continua ad accanirsi quali unici responsabili di quanto avvenne nel luglio 2001. Ci dice che molto c’è da fare invece per sottrarre centinaia di noi agli effetti di questa stessa giustizia. Ci dice che dobbiamo lavorare perché niente di simile accada più. Ci dice che nel lavoro da fare c’è anche la necessità di imporre soglie certe al diritto di manifestare, di pretendere la riconoscibilità di chi effettua servizio di ordine pubblico, di continuare a ridisegnare quell’incerto confine che divide legalità e legittimità.
La storia siamo noi. La nostra storia è ancora continuare a pensare che un altro mondo è possibile.

Liberitutti

Interviste
Bolzaneto irrompe nello scenario elettorale. Intervista a Luca Casarini
Torture a Bolzaneto. Intervista a Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura
Benedetto vecchi, giornalista del quotidiano "Il Manifesto" [ audio ]
Laura Tartarini, avvocato [ audio ]
Blicero, Supporto legale [ audio ]

Vedi anche:
Tortura al G8 - Yes, we can. Comunicato sull’occupazione della sede nazionale del Pd
I centri sociali occupano la sede del Pd

rassegna stampa
Cosa ci insegna Bolzaneto Fonte: Aprileonline 20.03.08
Torture e impunità nell’inferno di Bolzaneto Fonte: La Repubblica 19.03.08
Genova, quei silenzi sul garage Olimpo di Bolzaneto Fonte: La Repubblica 19.03.08
"Io, l’infame della caserma che ha denunciato quelle torture" Fonte: La Repubblica 18.03.08
La disumana non-notizia di Marco Revelli Fonte: Il Manifesto 13.03.08
Anti-G8 da Bolzaneto al loft del Pd Fonte: Il Manifesto 13.03.08
Bolzaneto, luglio 2001: un caso di tortura Fonte: Carta 11.03.08
G8, Bolzaneto come Guantanamo Fonte: Il Manifesto 26.02.08

Link
www.processig8.org
www.supportolegale.org

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