NEWS

Venerdì 14 marzo 2008 18:10 Alessandria - La palazzina della vergogna dell’ATC

Due nuove occupazioni abitative

Dopo l’occupazione di ieri degli uffici dell’ATC, la Rete Sociale per la Casa è tornata in azione oggi con due nuove occupazioni abitative in via Viora, fatte con altrettante famiglie che si trovavano con l’ingiunzione di sfratto esecutivo a giorni. Gli attivisti hanno anche mostrato ai giornalisti altri due appartamenti, che invece di essere assegnati alle famiglie in difficoltà, sono utilizzati come magazzini. L’ennesima dimostrazione di come viene gestito malamente il patrimonio delle case popolari e l’ennesima conferma che le case vuote esistono a differenza di quanto dichiarano ATC e comune di Alessandria. Di fronte a questo, i rappresentanti delle istituzioni, hanno dichiarato ai giornalisti che firmeranno immediatamente ordinanza di sgombero sia per le due nuove occupazioni che per quella di via Palermo. Domattina la Rete Sociale per la Casa ha indetto una conferenza stampa per le 10 all’interno delle due nuove occupazioni e ha dichiarato che si prepara a resistere nel caso di sgombero.

-  galleria fotografica
Rassegna stampa
-  radiogold.it
-  giornal.it

Di seguito il comunicato stampa:

Vignolo dimettiti, l’occupazione è l’unica soluzione

Era ieri mattina quando, occupando gli uffici dell’ATC di Alessandria con conferenza stampa, abbiamo denunciato il caso di Abdullah Anidri , vittima di un errore burocratico e per questo sotto sgombero dalla sua casa di proprietà dell’atc. Nella stessa occasione abbiamo preteso una presa di responsabilità da parte del presidente Gianni Vignuolo e chiesto le sue immediate dimissioni da una carica che evidentemente non è in grado di gestire. Il paladino del Partito Democratico alessandrino ci sembra più interessato allo “Yes we can” veltroniano che alla gestione delle case popolari, per questo anche per noi sì, si può fare: Vignuolo dimettiti. Di fronte a una politica abitativa che risponde sempre meno ai bisogni della gente, la soluzione è stata quella di un tavolo di confronto tra Atc e ufficio casa del comune di Alessandria per risolvere un bisogno sempre più urgente come quello della casa. Quel tavolo non ha risolto niente, ne è un esempio la storia di Leone Davide, un uomo che è disoccupato e di sua moglie che lavora in nero e la storia della signora Angela. Famiglie che non riescono più a pagare l’affitto della casa, di proprietà privata, dove abitano e, che si sono visti giungere l’ingiunzione di sfratto esecutivo. Davide le ha provate tutte: si e rivolto più volte all’ufficio casa del comune da cui non ha mai avuto risposte e ha fatto la domanda per l’assegnazione della casa popolare trovando i bandi chiusi con il consiglio di ripresentarsi dopo due anni per il nuovo bando. Stesso discorso per la signora Angela. Per questo oggi pomeriggio abbiamo occupato con questa due famiglie due alloggi. E qui, si interseca il mal lavoro di Comune e Atc. Sì, perché uno degli alloggi in questione è quello di Via Viora, lo stesso appartamento occupato l’ottobre scorso con Salvatore. L’atc aveva risposto che quell’alloggio perfettamente vivibile (infissi e sanitari nuovi) e destinato alle emergenze abitative segnalate dal Comune era già stato assegnato ad un’altra persona. Il caso ha voluto che quella casa vuota e perfettamente vivibile da almeno un anno fosse stata assegnata proprio nel giorno in cui noi l’abbiamo occupata. Che coincidenza. Siamo curiosi di sapere quale sarà la scusa oggi, visto che a distanza di mesi, quella casa è ancora vouta. Ma non finisce qui, questa palazzina è l’esempio di come vengono gestite le case popolari dall’Atc. Oltre a questa casa pronta per essere abitata, c’è l’appartamento a fianco, assegnato chissà quanti anni fa e che oggi funge da magazzino del ferro, una specie di discarica e poi ancora, l’appartamento al piano rialzato, vuoto da due anni che necessita di piccolissimi lavori di ristrutturazione e utilizzato anche quello come discarica . E intanto la gente è in lista d’attesa per l’assegnazione o nei casi più estremi viene sfrattata e rimane senza un tetto costretta a sopravvivere come può. Sempre in via Viora, in un’altra palazzina di proprietà dell’ATC ha trovato finalmente una sistemazione dignitosa la signora Angela. Vignuolo deve dimettersi dalla sua carica immediatamente e prima di tutto vergognarsi. Vergognarsi per come gestisce l’ente case popolari: famiglie che vengono sfrattate per errori d’ufficio, case vuote non assegnate, non controllo delle case assegnate anni fa e oggi abbandonate, case che potrebbero essere abitate se si facessero i lavori. Si dimetta Vignuolo, ma anche tutta la sua squadra, in primis quel tecnico ignorante e arrogante di Sansebastiano. Crediamo che la gestione dell’Agenzia Territoriale per la Casa sia una cosa seria che dovrebbe risolvere i bisogni delle famiglie che vivono sulla propria pelle il problema della casa. Invece questa gestione da parte di Vignuolo ci sembra poco chiara e alquanto losca. Intanto, la lotta paga e tutte le famiglie che abbiamo incontrato in questi anni e che con noi hanno fatto il percorso di lotta per la casa sono oggi assegnatari di alloggi. Non potendoci fidare degli organi istituzionali le soluzioni continuano ad essere le occupazioni . TROPPA GENTE SENZA CASE TROPPE CASE SENZA GENTE!

Rete Sociale per la Casa

Venerdì 14 marzo 2008 17:42 Vicenza - Manifestazione studentesca contro l’oleodotto

Ieri, gli studenti vicentini hanno presentato una formale richiesta di manifestazione che partendo dalla stazione ferroviaria avrebbe dovuto raggiungere la Caserma militare statunitense Carlo Ederle, per esprimere il proprio disappunto sulla rottura dell’oleodotto militare  (...)

Venerdì 14 marzo 2008 17:39 Parma - Nasce Diritti in Casa, rete sociale di lotta per la casa

Politiche abitative insufficienti,basate sulle regole del libero mercato e schiave di speculazioni edilizie e finanziarie,trasformano la casa,che dovrebbe essere un bene per tutti, in una merce. Canoni di affitto da capogiro che aumentano esponenzialmente a discrezione di  (...)

Venerdì 14 marzo 2008 17:19 Verona - Neppure la casa è più un diritto

"Il 25 aprile sarà una giornata di indignazione", con queste parole l’appello diffuso nei giorni scorsi dal Coordinamento Migranti veronese ha dato il via al count down che divide i nostri giorni dall’appuntamento di fine aprile. Una data che racchiude in sè un significato  (...)

Venerdì 14 marzo 2008 17:13 Genova - Quale verità per la polemica sul suicidio del medico abortista?

Le cronache dei giornali mainstream ci parlano della storia del medico suicida - e della conseguente vicenda intorno alla sua clinica per aborti - con una doppia vita: semplice ginecologo negli ospedali pubblici, gestiti dalla Curia genovese, di giorno e medico abortista della  (...)

Venerdì 14 marzo 2008 16:20 Padova, Conegliano, Verona - Ferrara? No, grazie! Sei inconcepibile!

Quest’oggi, all’interno del quotidiano torinese "La Stampa", Giuliano Ferrara supera ogni limite affrmando che "..le cliniche abortistiche andrebbe scritto “Abort Macht Frei”, così come al campo di concentramento di Birchenauc era scritto “Arbeit macht  (...)

[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca per redazione:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «