A febbraio dello scorso anno l’Associazione Ya Basta ha partecipato attivamente al "recupero" di una piccola porzione di terra della comunità di Leleque-Santa Rosa che ha vissuto decenni di violenza, di intolleranza, di usurpazioni, di sparizioni.
A un anno dal recupero delle terre.
Dopo aver compiuto un anno, dobbiamo rivivere e affrontare un nuovo tentativo di sgombero chiesto dal Dr. Martin Iturburu Moneff, avvocato di Benetton e Ronald Mc Donald.
Le richieste che vengono avanzate davanti alla giustizia non coincidono con la realtá, perché i danni che loro menzionano come irreparabili, sono invece "riparabili", inoltre non fanno alcune allusioni alle migliorie che durante quest’anno si sono realizzate:
pulizia del letto del torrente centrale "Santa Rosa", che beneficia dalla zona 11 in su, poiché la qualitá dell’acqua é migliorata;
pulizia della zona da arbusti secchi e morti, scongiurando il pericolo di incendio che potevano rappresentare;
riparazione e mantenimento della recinzione perimetrale, la quale era giá caduta in alcuni settori.
Abbiamo messo un catenaccio, come era assolutamente necessario, inoltre l’abbiamo fatto prima delle ferie giudiziarie con tanto di permesso dall’ufficio di Viabilitá Nazionale (fa fede la nota consegnata alla entrata della cittá di Esquel, secondo timbro e firma del giorno).
Il canale d’irrigazione realizzato non modifica il corso del torrente "Santa Rosa".
Non si tiene conto che nella terra di Santa Rosa ci sono numerosi torrenti a sinistra, e solo due a destra, piú quello centrale. Forse ignorano anche la situazione di siccitá che colpisce tutta la zona facendo sí che i torrenti minori siano rimasti senz’acqua e i più grandi si vedano la portata ridotta.
La semina che abbiamo realizzato fa sí che la terra una volta rivoltata rimanga come prima – come é risultato evidente nel precedente sgombero.
Anche i recinti possono semplicemente essere smontati: gli animali che si trovano adesso nella terra di Santa Rosa non hanno danneggiato la vegetazione del luogo: 4 capre, 8 galline e 1 cavallo non possono essere ragione di preoccupazione, né possono scatenare tanti provvedimenti cautelari, poiché si stanno dimenticando che gli escrementi di animali producono miglioramento del suolo.
Vogliamo menzionare anche che i pini che si incontrano nella terra di Santa Rosa non sono stati piantati dalla comunitá.
Perché, allora, si sono piantate queste piante quando il conflitto era ancora irrisolto?
La comunitá Mapuche Santa Rosa Leleque dice:
"Quello che loro interpretano come danno, noi lo sentiamo come il contrario".
Il mapuche cura davvero quello che gli dá la Nuke Mapu (Madre Terra): "é un onore che lei ci rende".
Oggi, la terra di Santa Rosa si trova in migliori condizioni che al momento del recupero.
MARICHI WEU!! MARICHI WEU!!
Una volta ci hanno sgomberati, cento volte torneremo!
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