Dopo la ripresa del presidio permanente davanti ai cancelli della TNT di Limena deciso dai lavoratori in lotta nella giornata di giovedì 13/03, nella mattinata di venerdì veniva comunicato ai lavoratori che la Prefettura aveva fissato un incontro per il pomeriggio per verificare la correttezza dell’applicazione dell’accordo. I punti da chiarire erano in particolare 3.
Il pagamento degli 850 € al mese come forma di Cassa Integrazione fino alla collocazione lavorativa, il pagamento dei 4000 € per coloro 13 lavoratori che avevano chiesto l’incentivo all’esodo e la cosa più importante che era quella di entrare in possesso dell’ultima lista di lavoratori che avrebbero dovuto rientrare in TNT nella giornata del 17 marzo. Dai nominativi presenti in questa lista si sarebbe capito definitivamente se la fin troppo evidente scelta di estromettere i delegati dell’ADL trovava conferma.
Le risposte.
Sull’erogazione degli 850 € il Consorzio Gesconet ha firmato un impegno ad erogarli entro la prossima settimana. Sui 4000 € da dare ai tredici lavoratori che hanno scelto l’esodo, non avendo ancora una risposta definitiva, si è impegnato a fornire una risposta definitiva entro martedì prossimo e si è impegnato a dare un anticipo di 1000 € entro la prossima settimana a quei lavoratori che sono andati a lavorare fuori provincia e a fornire una risposta definitiva, sempre entro la prossima settimana, per il saldo dei 4000 €. Sulle ultime venti persone che dovrebbero rientrare in TNT lunedì prossimo, il Consorzio Corso, con un atteggiamento molto arrogante, da un lato, si è rifiutato di fornire la lista dei nominativi, dall’altro, ha ribadito chiaramente che è loro intenzione non di inserire 60 persone in TNT ma di mandare 60 avvisi ad altrettanti lavoratori di convocazione per inserirli. Dopo di che, se questi lavoratori si presenteranno, bene, altrimenti verranno inseriti solo quelli che si presenteranno, a prescindere dal fatto che altri magari rimangono fuori. In altre parole, hanno rimarcato, con arroganza e disattendendo in pieno i punti dell’accordo del 7 febbraio, che vogliono escludere dall’inserimento in TNT alcuni lavoratori. Senza essere dotati di particolare fantasia, anche se non c’è stato modo di visionare la lista, ovviamente, i lavoratori che non saranno iscritti nella lista è matematico che saranno i delegati sindacali.
Informati in tarda serata dell’esito dell’incontro, i lavoratori riuniti in assemblea davanti alla TNT hanno deciso di mantenere il presidio e in questi due giorni di festa (sabato e domenica) decideranno sul come continuare la lotta per raggiungere gli obiettivi rivendicati.
Associazione Difesa Lavoratori