La mattina del 17 Marzo, all’indomani delle iniziative per non dimenticare la maledetta notte del 16 Marzo 2003, è stato cancellato dal Comune di Milano il murales realizzato sulla Darsena per Dax, militante del centro sociale Orso ucciso dai fascisti il 16 marzo 2003.
Un gesto che ancora una volta mostra la faccia intollerante di una giunta che, attraverso la campagna antigraffiti, utilizzata per ristabilire un finto ordine e decoro, va invece ad attaccare quello che è un muro vivo, un prezioso patrimonio artistico, di umanità e memoria per l’ intera città di Milano.
E’ vergognoso che con tanta leggerezza proprio a ridosso delle giornate organizzate per ricordare Dax, il Comune di Milano abbia deciso di oscurare con litri di biancone un’espressione di vita, arte e colore, continuando ad elargire milioni di euro di soldi pubblici per un’ ingiustificata guerra all’arte, ai graffiti e ai giovani writers.
E’ sopratutto un ennesimo atto che testimonia una attitudine alla provocazione che arriva dalla giunta comunale, De Corato in primis, e getta luce ancora una volta sulla natura razzista e xenofoba di tal signori.
Ascolta l’audio di Stefano, compagno di Dax