Nell’ultimo giorno a Buenso Aires, dopo gli incontri con l’associazione H.I.J.O.S. e il Movimento Trabajadores Desocupados di Solano – quartiere alla periferia di Buenos Aires, dove ieri è stato inaugurato il Centro di salute autonomo -, la carovana ha incontrato la redazione della radio comunitaria la tribu: abbiamo incontrato Rodrigo Tornero e Gaston Montellos, della redazione.
La Tribu ha 18 anni, è una radio comunitaria e alternativa. E’ possibile ascoltarla nella città di Buenos Aires, città che, con la Gran Buenos Aires – cintura di quartieri e favelas alla periferia della capitale federale -, ha 16 milioni di abitanti. L’intero paese conta 36 milioni di abitanti.
Il collettivo porta avanti un lavoro con la comunità e un progetto di comunicazione alternativo con un punto di vista vincolato alla costruzione dell’autonomia come approccio culturale, con Buenos Aires come punto nevralgico del lavoro ma anche come punto di partenza verso altri paesi dell’America Latina.
E’ nata nel 1989 in un contesto socio politico particolarmente vivo: la dittatura era finita da pochi anni, nel 1983, e nel 1985 è nata la facoltà di scienze della comunicazione dell’Università statale di Buenos Aires. Questo ha generato delle riflessioni collettive sul sistema dei media in città. La radio nasce come nuova possibilità per interpellare un settore più giovane della città con uno strumento accessibile sia in termini economici che tecnologici, per decisione di un gruppo di studenti di scienze della comunicazione e di sociologia, con una forte militanza politica studentesca. Nasce quindi come progetto politico che decide di intervenire nel campo della comunicazione e della cultura. Un progetto politico autonomo che ha individuato il campo della comunicazione come campo strategico per costruire coscienza, per riunire quelle parti di società determinare a incidere sul futuro.
Rodrigo nell’incontro con la carovana, che quest’anno approfondisce in particolare i contatti con chi ha dato vita a progetti di comunicazione, ha raccontato che interpretano “la radio come mezzo di comunicazione ma anche come atto sociale. Per noi è sempre stato strategico trovare una sintesi tra una strategia di comunicazione e un progetto politico. La tribu è questa ricerca. Per sintetizzare la pratica politica in un linguaggio comunicativo. Se si guarda la nostra storia si vede come abbiamo deciso di non essere unicamente una radio ma anche un centro culturale, un bar, uno spazio dove si producono laboratori e si socializzano documenti sulla produzione e la comunicazione alternativa, ragionando sulla proprietà intellettuale, sul software libero, sull’accesso ai saperi e sulla partecipazione.”
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Radio Tribu trasmetterà in diretta l’inaugurazione di radio Mapuche il 24 marzo, data dell’anniversario della dittatura militare, sul quale sarà mandato in onda lo speciale. Ascolta in streaming.
Radio comunitaria La tribu, Lambarè, Buenos Aires
FM 88,7
www.fmlatribu.com
La carovana prosegue domani per la Patagonia dove incontrerà comunità di Mapuche insediati in terre recuperate nella regione del Chubut, storico territorio mapuche, dove sono in corso numerosi conflitti per la terra a seguito delle privatizzazione e dello sfruttamento del terreno che non lascia spazio ai sui abitanti originari.
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