Tre giornalisti di Reporters sans Frontières, compreso il segretario generale dell’associazione, Robert Ménard, sono riusciti a disturbare, sventolando una bandiera con i cinque cerchi olimpici a forma di manette e la scritta "boicottate i Paesi che disprezzano i diritti umani", la cerimonia di accensione della fiamma olimpica in Grecia il 24 marzo scorso.
Gli attivisti sono stati immediatamente fermati e arrestati dal servizio di sicurezza e condotti in una stazione di polizia a circa 80 kilometri da Olympia.
“La fiamma olimpica può essere sacra, ma i diritti umani lo sono ancora di più", dichiara in un comunicato l’organizzazione indipendente.
“Non potevamo lasciare che il governo cinese accendesse la fiamma olimpica, simbolo di pace, senza denunciare la drammatica situazione dei diritti umani in Cina a meno di cinque mesi dall’inizio dei Giochi olimpici".
Durante l’azione di RSF la televisione cinese ha interrotto la copertura in diretta della cerimonia e la stampa ha censurato la notizia.
Le proteste iniziate il 10 marzo nell’anniversario dell’occupazione cinese del 1959 si sono svolte in più di 20 contee, non solo in Tibet ma anche nelle parti tibetane delle province di Gansu, Sichuan e Qinghai.
Gruppi tibetani in esilio denunciano le torture inflitte ai monaci nelle prigioni di Lhasa e il governo tibetano in esilio in India fornisce il bilancio degli scontri di questi giorni: "140 morti e 500 feriti". 19 morti è invece il bilancio dichiarato dal governo cinese.
Sul ruolo della stampa della stampa internazionale e sul ruolo degli Stati Uniti abbiamo intervistato Domenico Affinito, vicepresidente di Reporters sans Frontières Italia.
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E’ partita da poche ore su www.petitiononline.com/fortibet la campagna di solidarietà al popolo tibetano promossa dal Gruppo EveryOne: un movimento internazionale che promuove il boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino del prossimo agosto e un appello ad atleti, federazioni sportive, giornalisti e artisti affinche’ sospendano ogni relazione sportiva e culturale con la Repubblica Popolare Cinese, fino a quando la repressione nei confronti di un popolo pacifico non avrà fine.
Video contestazione su youtube
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www.rsf.org