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Mercoledì 26 marzo 2008 17:23 Guerra in Iraq - 4.000 i militari americani uccisi nel conflitto

L’attacco all’esercito americano è avvenuto nella zona sud della capitale irachena, dove un ordigno esploso sulla strada ha colpito un mezzo di pattuglia: i 4 soldati rimasti vittime dell’esplosione hanno portato a 4.000 il numero totale dei militari americani caduti in Iraq dall’inizio del conflitto.
In cinque anni di guerra la media dei decessi tra le forze armate Usa e’ di 800 morti l’anno, con la punta di 901 vittime toccata nel 2007. Il raggiungimento di questa nuova soglia psicologica promette di riaccendere le proteste dell’opinione pubblica statunitense contro la guerra e di ravvivare le richieste di un rapido ritiro dall’Iraq.
"E’ chiaro che questa guerra, che Bush riteneva potesse durare poco, dimostra come l’amministrazione americana non comprenda nulla della complessità di un paese come l’Iraq. Non a caso da qualche giorno sono ripresi violenti combattimenti a Bassora a Sadr City con centinaia di morti e feriti”.
Questa l’opinione di Orsola Casagrande, redattore del quotidiano "Il Manifesto".
George W. Bush si è detto "addolorato" per tutti i caduti americani in Iraq. Il presidente statunitense ha sottolineato inoltre che i loro sacrifici "hanno gettato le fondamenta della pace per le generazioni future".
-  [ audio ]

Mercoledì 26 marzo 2008 15:50 Gaza: divieto di giocare

Israele si permette per l’ennesima volta di vietare di giocare una semplice partita di pallone. La delegazione di 101 atlete e atleti di Sport Sotto l’assedio sbarcata in nottata in Palestina e giunta alla frontiera "illegale" di Erez all’alba, si vede  (...)

Mercoledì 26 marzo 2008 08:06 Reggio E.- il Collettivo Sottotetto contesta il progetto "20.000 case per l’affitto"

Questa mattina, un gruppo di attivisti del Collettivo Sottotetto ha appeso degli striscioni sul ponte della tangenziale di Reggio Emilia, contestando gli affitti calmierati e lo spreco di denaro pubblico a fondo perduto. fotogallery leggi il comunicato Vedi anche:  (...)

Martedì 25 marzo 2008 14:02 La fiamma è sacra, i diritti umani no.

Tre giornalisti di Reporters sans Frontières, compreso il segretario generale dell’associazione, Robert Ménard, sono riusciti a disturbare, sventolando una bandiera con i cinque cerchi olimpici a forma di manette e la scritta "boicottate i Paesi che disprezzano i diritti  (...)

Lunedì 24 marzo 2008 00:00 Patagonia, Argentina – Radio Petü Mogeleiñ: abbattere i recinti dell’aria

Il 24 marzo, data importante per l’Argentina per l’anniversario della dittatura militare, Radio Petü Mogeleiñ, che in italiano significa “Ancora viviamo”, ha iniziato le trasmissioni, ha raggiunto l’aria. Un sogno che è diventato realtà. Un momento  (...)

Lunedì 24 marzo 2008 00:00 Intervista a Jorge Millàn di Radio Petü Mogeleiñ

D: Buon giorno Jorge, oggi è un giorno molto importante qui a El Maitén, Patagonia; cosa nasce oggi? R: Oggi, dopo tanto lavoro e tante speranze di avere una radio, oggi (24 marzo 08) è il giorno di inaugurazione della radio, un sogno che portiamo avanti già da più di tre  (...)

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