Sabato 29 marzo il candidato premier per la lista "Aborto? No grazie", Giuliano Ferrara sarà ospitato nel salone parrocchiale annesso alla chiesa di Sant’Andrea.
Questo invito sta a ribadire la quotidiana ipocrisia che la Chiesa Cattolica perpetua, ribadendo continuamente la sua distanza dalla politica terrena e poi di fatto partecipando appieno alla campagna elettorale in corsa ma soprattutto svela ancora una volta il feroce fondamentalismo cattolico propugnato dall’amministratore di questa parrocchia, Don Edoardo Medori.
A questo incontro estremamente di parte, (saranno presenti anche il senatore del Pdl Gaetano Quagliarello e il capogruppo dell’Udc Marco Carraresi coordinati dal sacerdote Don Edoardo Medori) parteciperà anche il Sindaco Alessandro Cosimi.
Le istituzioni di Livorno per la seconda volta nel giro di un mese e mezzo si trovano invischiate in campagne contro la salute delle donne.
Ricordiamo la sciagurata petizione lanciata da Ghiozzi contro la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, in cui invitava la cittadinanza ad andare a firmare in Comune.
Iniziativa da noi denunciata immediatamente con il bliz in Consiglio Comunale.
In quell’occasione il Sindaco rassicurò la città dicendo che si era trattato di un incidente e salutò il nostro intervento in Consiglio Comunale con un "ci mancherebbe altro, sull’aborto non si discute".
A quanto pare ha cambiato idea perchè ne discuterà eccome!
Non possiamo tollerare che la nostra città venga nuovamente violata con la legittimazione da parte del Primo cittadino verso l’omofobo e razzista Giuliano Ferrara, al chiuso in una Chiesa a negare di fatto il diritto alla salute delle donne e la loro libertà all’autodeterminazione delle donne.
Mettere in discussione l’aborto è da fascisti.
La nostra determinazione a delegittimare questa giornata parla con la voce delle tante donne che sono morte a causa degli aborti clandestini, di quante ancora oggi, vittime del pregiudizio e di questa cultura cattolica asfissiante e oscurantista, non possono decidere sui e dei propri corpi.
Invitiamo tutta la popolazione laica e antifascista a presentarsi con un mazzo di prezzemolo a partire dalla ore 1930 di sabato 29 marzo in Piazza del Cisternone
Collettivo C/Attive - Livorno