Questa settimana andiamo lontano. E’ sempre difficile aprire una riflessione e analizzare quello che succede quando in gioco ci sono i diritti umani, un colosso economico e politico come la Cina, il stand by della comunità internazionale e una pesantissima censura messa in atto.
10 marzo 2008: manifestazione dei monaci buddisti in Tibet e nelle regioni limitrofe per celebrare la rivolta anti-cinese del 1959
17 marzo 2008: scade l’ultimatum lanciato dal governo di Pechino ai manifestanti tibetani affinché pongano fine alle proteste e si consegnino alla polizia, non è chiaro cosa accadrà
24 marzo 2008: tre giornalisti di Reporters sans Frontières riescono a disturbare la cerimonia di accensione della fiamma olimpica in Grecia. Durante l’azione la televisione cinese ha interrotto la copertura in diretta della cerimonia e la stampa ha censurato la notizia. Le contestazioni continuano ad Atene, Istanbul, Londra, Parigi, San Francisco.
Parleremo di tutto questo nella nuova puntata di Sherwood Magazine, lasciando ovviamente alcuni elementi da parte perché l’argomento è molto vasto e mette in gioco tantissimi fattori che affronteremo in un’altra puntata.
audio integrale della trasmissione [ ascolta in streaming ] [ scarica ]
Scheda
Tibet - Dal 13 marzo 2008 in Tibet sta divampando una forte protesta contro la politica del governo centrale cinese; numerosi monaci sono stati arrestati. Il governo cinese ha accusato il Dalai Lama di fomentare gli scontri che stanno divampando in tutto il paese. Secondo fonti tibetane in esilio i morti dovuti agli scontri durante le proteste sarebbero più di 100. Il 16 marzo il governo di Pechino ha oscurato YouTube ed ha espulso dal Paese la stampa estera e i turisti stranieri venendo così accusato di voler nascondere alla popolazione cinese la cruenta situazione in corso in Tibet. Intanto in Europa divampa la protesta. Sempre il 16 marzo, a L’Aia in Olanda, è stata assaltata l’ambasciata cinese. I manifestanti chiedono la liberazione del Tibet e il boicottaggio della XXIX Olimpiade che si svolgerà proprio in Cina. continua »
Repressione in Tibet: gli effetti perversi del gioco tra Stato e Mercato
Intervista a Danilo Del Bello
Diciamo che sta succedendo quello che è nella logica del capitalismo. Il capitalismo è un modo di produzione preciso che si basa su un concetto di mercato, su un determinato tipo di rapporto tra mercato e lavoro. Per questo motivo nell’epoca della globalizzazione capitalistica il fatto che la questione dei diritti umani sia una cosa che viene usata con due pesi e due misure, che viene usata solo quando fa comodo ai poteri forti, mi sembra una cosa abbastanza banale. Sarebbe assolutamente logico e conseguente che i neo con e gli ultra liberisti americani e di tutto il mondo che parlano dell’esportazione della democrazia e dei diritti con la guerra, intervenissero in Cina più che in Iraq. continua »
La fiamma è sacra, i diritti umani no.
Intervista a Domenico Affinito, vice-presidente di Reporters sans Frontières Italia.
Tre giornalisti di Reporters sans Frontières, compreso il segretario generale dell’associazione, Robert Ménard, sono riusciti a disturbare, sventolando una bandiera con i cinque cerchi olimpici a forma di manette e la scritta "boicottate i Paesi che disprezzano i diritti umani", la cerimonia di accensione della fiamma olimpica in Grecia il 24 marzo scorso. Gli attivisti sono stati immediatamente fermati e arrestati dal servizio di sicurezza e condotti in una stazione di polizia a circa 80 kilometri da Olympia. “La fiamma olimpica può essere sacra, ma i diritti umani lo sono ancora di più", dichiara in un comunicato l’organizzazione indipendente. continua »
Protesta senza testa
Intervista ad Emanuele Giordana, Lettera 22
Il titolo dell’articolo di Emanuele Giordana, giornalista e direttore di Lettera 22, spiega quello che secondo Giordana è un vero e proprio scollamento tra la leadership tibetana in esilio in India e la gente, a distanza di 50 anni dal momento in cui il Dalai Lama ha dovuto lasciare il Tibet nel 1959. "L’organizzazione della marcia dei tibetani in esilio in India è stata organizzata da un cartello di cinque organizzazioni non governative... continua »
Cos’è il Comitato olimpico internazionale (CIO)?
Intervista a Stefano Bertone, coautore del volume "Il libro nero delle Olimpiadi di Torino 2006"
Le Olimpiadi sono prima di tutto, e soprattutto, colossali manovre finanziarie, occasione di enormi guadagni. Gli impatti che esse comportano a livello economico, sociale e ambientale sulle comunità che le ricevono sono negativi e irreversibili. Della storia olimpica esistono capitoli scomodi, talvolta tragici, che vengono taciuti e restano sconosciuti ai più. continua »
Luce sui Giochi!
Intervista a Paolo Pobbiati, Amnesty International Italia
Sul boicottaggio delle Olimpiadi 2008 Amnesty Italia ha lanciato la campagna per chiedere alla Cina riforme nel campo dei diritti umani.
I Giochi olimpici, scrive Amnesty, rappresentano un’opportunità unica per mobilitare l’opinione pubblica e spingere il governo cinese a cambiare le cose.
Ma non c’è solo il Tibet molti sono in conflitti aperti in Cina... continua »
Monologo di Beppe Casales, attore.
[ audio ]
Vedi anche:
Il Tibet, ostaggio della globalizzazione
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