Approfittando dell’assenza degli occupanti, alle 8 e 30 di questa mattina, è stato eseguito lo sgombero della casa occupata di via Palermo da tecnici comunali e Viglili Urbani che hanno provveduto a cambiare la serratura dell’alloggio. Dopo neanche 40 minuti una cinquantina di persone fra famiglie e attivisti della Rete Sociale per la Casa hanno invaso il Comune di Alessandria, pretendendo un incontro con il Sindaco, nonchè assessore alla casa Pier Carlo Fabbio. Dopo i soliti momenti di tensione con le forze dell’ordine gli attivisti si sono conquistati l’incontro che è durato oltre un’ora. Di fronte alla minaccia di rientrare oggi pomeriggio in via Palermo il Sindaco ha scritto nero su bianco che verrà assegnata una casa all’associazione a fronte di quella sgomberata e si è altresì impegnato a fermare gli sgomberi delle case occupate di via Viora e di quella di Spinetta Marengo. E’ stato anche ottenuto dal basso, dopo mesi di vane promesse, l’istituzione di un tavolo che affronti il problema dell’emergenza abitativa con la partecipazione della Rete per la Casa, del Comune, dell’ Agenzia Territoriale per la Casa e del Cissaca. La prima riunione è fissata per Venerdì mattina alle 8 e 30.
Riportiamo il comunicato stampa del Comune di Alessandria:
Questa mattina un gruppo di famiglie e di attivisti appartenenti all’Associazione "Rete Sociale per la Casa" si è presentato dal Sindaco, Piercarlo Fabbio, per esporre le emergenze abitative che si sono manifestate in questi giorni, richiedendo la costituzione di un tavolo di confronto sulle problematiche dell’abitare. Al termine dell’incontro il Sindaco ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Ho incontrato in mattinata i responsabili dell’Associazione Rete Sociale per la Casa. Abbiamo trovato l’accordo per istituire un tavolo sull’"Emergenza Casa" che servirà a trovare soluzioni su un problema che ritengo particolarmente grave per la nostra comunità. Al tavolo, a cui parteciperà anche il Presidente di ATC, si discuterà, spero poco, e si opererà, spero molto, per trovare soluzioni ovviamente concoradando criteri il più possibile oggettivi. Un alloggio sarà messo a disposizione dell’Associazione per particolari casi di emergenza. Si tratta di trovare criteri condivisi per utilizzare il patrimonio pubblico per risolvere problemi esistenziali di significativa rilevanza. Penso che l’Associazione possa aiutarci a ridurre i tempi, semplificare procedure e garantire anche che rimanga alta l’attenzione verso l’utilizzo di un patrimonio a fini sociali ed umanitari. Ho chiesto a Giovanni Vignuolo di soprassedere ad alcuni sgomberi, nel mentre si sta discutendo quale configurazione offrire al problema. E’ un impegno che mi pare giusto assumere e richiedere anche ad altre istituzioni per favorire la convergenza delle azioni e della volontà".
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