Maria Teresa Marchese
Tortona
E’ stata approvata solo grazie ai voti del Partito democratico la prima delibera sull’impianto di Bioetanolo a Rivalta: senza quei voti per la maggioranza sarebbe stata una sconfitta inaspettata poichè due consiglieri, uno del Pdl e l’altro dell’Udc, hanno votato contro.
Il Consiglio comunale che si è svolto l’altra sera è poi terminato fra le urla di protesta del numeroso pubblico con insulti rivolti agli amministratori e soprattutto ai 4 consiglieri del Pd, etichettato come "la stampella dell’amministrazione". Numerosi i riferimenti dei presenti al ruolo dell’imprenditore Guido Ghisolfi, colui che ha proposto l’impianto e che è anche membro del Pertito democratico.
Il Consiglio si è protratto fino dopo l’una. Era assente il consigliere Zornetta di Forza Italia, per cui il Sindaco sulla carta poteva contare solo su 9 voti più il suo, dei 20 presenti. La prima sorpresa è stata quando il consigliere di Forza Italia Giorgio Musiari, abitante a Rivalta, ha preso la parola annunciando che avrebbe votato contro la variante: "L’impianto è troppo inquinante e le prime case si trovano a solo 250 metri".
Anche Mariella Varni dell’Udc, il partito del Sindaco, anche lei di Rivalta, si è schierata contro dicendo che pur confermando la fiducia al Sindaco, ritiene che Rivalta abbia già dato e che l’impianto di bioetanolo sarebbe di troppo.
Sono seguiti gli interventi dei consiglieri e alla fine Marguati poteva contare solo su 8 voti compreso il suo: 3 di Forza Italia, 2 di Udc, uno della Lega, uno della lista civica Con voi per Tortona e il sindaco. Mentre a quel momento i voti contrari erano 6: Paolo Ronchetti, Marina Cattaneo, Gaudenzio Sorteni, Giorgio Musiari, Mariella Varni e Michele Semino della Rosa Bianca che dopo aver dichiarato di astenersi, ha cambiato idea votando contro. Anche Gabriele Toso di Alleanza per la Libertà era contrario, ma ha abbandonato l’aula, a quanto pare per motivi di salute, mentre il consigliere Mauro Sala si è astenuto.
A questo punto sono diventati detrminanti i voti dei 4 consiglieri del Partito democratico: Gianluca Bardone, Fedelfranco Filella, Gianfranco Dematteis e Gianni Castagnello. Il capogruppo Bardone, all’inizio aveva annunciato che per il loro voto sarebbe stato determinante vincolare la variante dell’aria alla realizzazione dell’impianto di bioetanolo, ma quando il dirigente del settore urbanistica ha risposto che dal punto di vista tecnico una variante non può avere vincoli nè condizioni e che l’emendamento poteva avere solo valore politico ma non di sostanza, i quattro hanno votato ugualmente a favore della variante ed è scoppiata la bagarre.
Il presidente Paolo Ronchetti ha sospeso la seduta facendo intervenire la forza pubblica ma i manifestanti, che erano un centinaio, si stavano già allontanando.
Le reazioni del comitato dopo il primo ok al progetto
"Non ci arrendiamo e intanto non voteremo"
Diserteranno le urne i componenti del Comitato per Rivalta Vivibile e domenica e lunedì non si recheranno a votare: è la prima risposta degli abitanti della frazione tortonese alla decisione del Consiglio Comunale di Tortona di approvare la variante d’uso del terreno di Rivalta Scrivia sul quale la Ibp di Guido Ghisolfi vuole costruire l’impianto per la produzione di bioetanolo da mais.
"Questa è solo la prima delibera che riguarda l’impianto - dice il presidente del comitato, Enzo Pernigotti-. Non intendiamo arrenderci: aspettiamo la decisione degli organi competenti nella Conferenza dei Servizi. Siamo pronti a dare battaglia anche in altre sedi: dopo aver acquisito il parere di molti esperti abbiamo capito che produrre etanolo da granelle di mais non è affatto conveniente.
Abbiamo tentato in tutti i modi possibili e ovviamente leciti di sensibilizzare i Consiglieri comunali e visto che le firme di 4000 persone contrarie all’impianto non sono bastate, abbiamo deciso di proclamare l’astensione dal voto".