Dopo che la CMC (Cooperativa Muratori e Cementisti) di Ravenna e la CCC (Consorzio Cooperative Costruzioni) di Bologna si sono aggiudicate l’appalto principale per la costruzione della nuova Base Nato di Vicenza, i No Dal Molin continuano le iniziative di denuncia e di mobilitazione contestando i forti interessi economici in gioco su cui puntano cooperative cosiddette sociali, che non tengono in conto la posizione dei molti cittadini contrari alla base.
Il movimento vuole sottolineare come associazioni nate per consorziare e difendere i lavoratori dallo sfruttamento di arroganti speculatori, si ritrovino oggi coinvolte in prima persona dentro azioni di profitto spregiudicato.
«Vogliamo chiedere agli scalpellini, agli elettricisti, ai muratori della Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna se sono d’accordo nel costruire una nuova base di guerra.». Ad annunciarlo Francesco Pavin, ieri l’altro, durante lo spettacolo di Dario Fo e Don Gallo in Piazza delle Poste a Vicenza.
Per questo domani mattina i No Dal Molin saranno nella città di Ravenna, davanti ai cancelli della CMC.
Per parlare delle contraddizioni che emergono dal mondo della cooperazione abbiamo raggiunto Olol Jackson, No Dal Molin di Vicenza.

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