COMUNICATI

Sesto San Giovanni, Mediazione Culturale - Assemblea Pubblica con Revel e Colombo

Metropoli meticcie, identità e transculture, incontro pubblico con Judith Revel ed Enzo Colombo.

A cura di MetroUniversity, collettivi di facoltà Osservatorio Latino Americano e Osservatorio Mondo Arabo

Global Project Milano - Giovedì 24 aprile 2008

Sesto San Giovanni, Piazza Indro Montanelli
Giovedì 24 Aprile Ore 10.30,
Facoltà di Mediazione Culturale, aula P6
Assemblea Pubblica: Metropoli meticcie, identità e transculture.

-  Guarda la fotogallery

Ascolta la registrazione del dibattito
-  Introduzione e presentazione del dibattito e della giornata : [ audio01 ]
-  Intevento di Judith Revel : [ audio02 ] | [ audio03 ]
-  Intervento di Enzo Colombo : [ audio04 ]
-  Intervento dell’Osservatorio Latino-Americano o Osservatorio Mondo Arabo : [ audio05 ]
-  Intervento di NoMama Project, cs Cantiere, domande e conclusione dei relatori: [ audio06 ]

A cura di MetroUniversity, laboratorio metropolitano di autoformazione e i collettivi di Facoltà Osservatorio Latino Americano e Osservatorio del Mondo Arabo.

Partecipano:

-  Judith Revel, Docente alla Sorbona di Parigi, Collaboratrice del Centre Foucault

-  Enzo Colombo, Professore di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università degli Studi di Milano

-  Araxè - Melting Pot Lombardia

-  Cs Cantiere

-  No Mama Project

-  Collettivo di Scienze Politiche

-  Collettivo Aut Art, Accademia di Brera

-  Uniriot - Milano Metropoli




-   Dal testo di Judith Revel, "La paura dell’invisibile:"
"Nel momento in cui tu hai bisogno di affermare l’unità dello Stato, l’unità di un popolo che corrisponde a quello Stato, un’unità territoriale con delle frontiere, devi per forza rappresentarti l’altro. Anzi devi rappresentarti l’altro per solidificare quello che cerchi di costruire, cioè il potere sovrano.
Il problema viene fuori quando le frontiere non ci sono più, quando il "razzismo di Stato", il tema della sicurezza dell’invasione, della paura dell’altro, non funziona più così come siamo stati abituati a rappresentarlo, il nostro problema è sapere come chiamarlo oggi, nel momento in cui le frontiere non ci sono più. Nel momento in cui l’altro è meno facilmente identificabile perchè siamo in piena globalizzazione
Cosa succede quando l’altro è ovunque? Cosa succede quando lo scontro Est Ovest della guerra fredda, o anche terzomondista (Nord Sud)non può più essere dato in quei termini? Cosa succede quando, in un universo globalizzato, mondializzato dalla circolazione del capitale, si tratta di ricreare l’altro per poter imporre la propria governance?"

-  Lezione di Cultura Araba su "Identità e seconde generazioni in europa".
h.14.30 - aula T10

L’ultima lezione del modulo "orientalismo", costruita e autogestita dagli studenti in collaborazione con la professoressa Forte.
Due ore per analizzare da una parte la costruzione di un’identità egemone, attraverso l’identificazione mistificata dell’ altro, del diverso, e la diffusione di un immaginario culturale che fomenta insicurezza e paura, e dall’altra parte come il diffondersi di un metissage sociale tra culture ed etnie sia un ostacolo culturalmente scardinante rispetto alle politiche globali di controllo.
Dalle seconde generazioni di migranti a una società meticcia, a partire da un’inchiesta realizzata sul territorio milanese dall’Osservatorio Mondo Arabo e dall’Osservatorio Latino Americano



-  Materiali:
Guarda la locandina dell’Assemblea Pubblica
Guarda la locandina della giornata di autoformazione a Mediazione

-  Link all’assemblea pubblica Libera Moltitudine in Libera Metropoli realizzata al Cantiere il 21 marzo 2007, con Toni Negri e Judith Revel.

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