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GLOBAL PROJECT ITALIA |
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Contributi al 1° maggio migrante Reggio Emilia
Diverse storie di lavoro e di vita si intrecciano lungo i percorsi e i temi sviluppati durante il 1° maggio migrante
Contributi
Intervista a Yasser, migrante egiziano, in Italia da più di 10 anni. Yasser ha sempre lavorato come muratore, sfruttato dal cosiddetto meccanismo di caporalato. In un’intervista rilascataci il 13 aprile, dà una testimonianza cruda e veritiera di come il mondo dell’edilizia tratta con i migranti, specialmente se hanno subìto infortuni sul lavoro. [ vai all’intervista ]
Conosciamo la storia di Alì dai giornali, quando esce la notizia di un tentato omicidio con armi da fuoco per questioni lavorative nell’ambito dell’edilizia. La sua storia è a dir poco assurda, vittima estrema di un mondo dove chi ti sfrutta, poi ti spara solo per aver reclamato il tuo stipendio. [ vai all’intervista ]
Sergej è un cittadino moldavo, arrivato in Italia come lavoratore specializzato con l’art.27 del T.U. sull’immigrazione. Dopo un anno di lavoro subisce il ricatto: se vuoi rimanere in Italia, devi pagare. [ vai all’intervista ]
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