Mercoledì 7 Maggio 2008:
TranAzioni, soggettività transgenere - Proiezione di “TransAzioni” video documentario di Mary Nicotra sulle soggettività transgender FtM e dibattito.
Ore 12,30 aula 25, Facoltà di scienze politiche, via Conservatorio 2
Giunge al secondo appuntamento il ciclo di autoformazione "Diritti Soggettivi” del collettivo di scienze politiche.
Il dibattito si apre su una tematica più atipica e inesplorata: soggettività transgender.
In questa serie di incontri sulla libertò di scelta e di autodeterminazione, non poteva mancare l’ambito più provocante e tabù: con la proiezione del video documentario di Mary Nicotra "TransAzioni", entreremo in uno dei discorsi che mette più in crisi il classico schema biblico uomo/donna su cui si basa la nostra società e la sua legislazione.
Oltre a risultare eretici di fronte al tribunale dell’inquisizione andremo a conoscere, con un intervista all’autrice del video, le rivendicazioni di diritti e di identità che le soggettività transgender portano avanti.
Di questo e di tanto altro parleremo Mercoledì 7 maggio ore 12.30 aula 25.
Ascolta l’intervista del collettivo a Mary Nicotra : [ audio ]
Guarda le foto delle assemblee
Mercoledì 23 Aprile : Where is 194? - Applicazione della legge 194, informazione e prevenzione in Lombardia
Presentazione dell’inchiesta del collettivo Free.every.body e discussione aperta
A Scienze Politiche, Ore 12.30, Aula 21
Guarda il volantino dell’assemblea
Guarda le foto dell’assemblea
Link all’inchiesta : free-every-body.blogspot.com
Mercoledì 9 Aprile : Diritti delle, donne diritti soggettivi, soggettività transgenere Appuntamento per una discussione aperta con l’obiettivo di organizzare un ciclo di autoformazione partigiano e utile alla vita quotidiana di studentesse e studenti.
A Scienze Politiche, Ore 12,30, Aula 21
Leggi il volantino di presentazione del ciclo di incontri
Mentre in tutta Italia il simbolo più recente e preoccupante dell’attacco ai diritti soggettivi, in questo caso delle donne, Giuliano Ferrara, viene contestato e scacciato in ogni sua uscita pubblica, mentre in tutti i salotti pre-elettorali dilaga l’ipocrisia sui delicati argomenti delle libertà di scelta e di autodeterminazione, ci sembra opportuno riprendere e approfondire queste tematiche attenendoci prima di tutto alla realtà dei fatti.
Partendo dal nostro territorio, nella Regione Lombardia, viviamo la situazione più allarmante per quanto riguarda l’applicazione della legge194, in quanto la giunta Formigoni ha ignorato le direttive del Ministero, riducendo di ben una settimana il periodo entro il quale è possibile l’interruzione volontaria di gravidanza, senza contare che in tutti gli ospedali della Regione è presente e attivo il “Movimento per la Vita” e che il 70% dei ginecologi è obiettore di coscienza limitando così di fatto la libertà di scelta delle donne.
Sicuramente l’attacco ai diritti soggettivi nel nostro Paese non viene rivolto solo alle donne, anzi, per quanto riguarda la libertà di scelta nell’orientamento sessuale, l’Italia rappresenta il fanalino di coda in Europa nel riconoscimento di diritti. Esemplare, per le coppie omosessuali e lesbiche, è stata la legge-contentino sui DICO, che oltre a non essere stata neanche approvata, non avrebbe colmato il vuoto legislativo e avrebbe lasciato in una situazione di semi-clandestinità le coppie di”fatto”.
Ancora più grave il vuoto legislativo per il riconoscimento e per i diritti delle soggettività trans-genere, per cui non solo mancano i diritti , ma non viene chiarita neanche la situazione giuridica. Per esempio le persone transessuali, a differenza che in Spagna, da noi non possono scegliere liberamente l’indicazione del sesso sui documenti, poiché l’idea stessa di una identità sessuale “trans” mette in crisi il classico schema uomo\donna, su cui sono costruite gran parte delle morali religiose, ma anche precisi rapporti di potere da secoli.
Tutte queste tematiche inoltre aprono un dibattito molto ampio sull’influenza che la Chiesa e la morale Cattolica esercitano sugli organi istituzionali del nostro Paese, che ormai di laico hanno ben poco.
Per parlare di tutto ciò abbiamo deciso di costruire un corso di autoformazione, un corso che esca dagli schemi della lezione formale e frontale, che privilegi il dibattito, lo scambio di idee e la voglia di autodeterminazione dei nostri saperi. In questo modo vogliamo scardinare dall’interno la logica del 3+2 e del sistema dei crediti che distrugge il sapere critico e consapevole a favore di un sapere istituzionale e nozionistico che ci sottrae la capacità di analisi e approfondimento, di costruire relazioni, di giudicare la realtà in cui viviamo.
Collettivo Scienze Politiche
per info: collettivoscienzepolitiche@gmail.com
Vai allo speciale : Cicli di autoformazione in università, metropoli meticcie e diritti soggettivi A Mediazione culturale e a Scienze Politiche
Link al Network delle Facoltà ribelli: uniriot.org
"Tutto il potere all’autoformazione"