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Lunedì 28 aprile 2008 17:13 In 5000 a Verona per "La giornata dell’indignazione"

Non immigrati ma nuovi cittadini, non per la difesa di una identità incerta e "minore", o di diritti che altri hanno il potere di consegnare o togliere, ma per la costruzione di nuove identità, per la conquista di nuovi diritti.
Cinquemila cittadini, nuovi e vecchi, autoctoni o immigrati hanno dato vita alla "giornata dell’indignazione" a Verona, lo scorso 25 aprile. Uomini, donne e bambini che rivendicano assieme di essere cittadini veronesi. Perché la città è fatta di chi la abita e di chi paga le tasse. Di chi ci lavora e la casa non riesce tuttavia a trovarla perché non si affitta agli stranieri, perché il patrimonio immobiliare pubblico viene svenduto, dismesso o assegnato con logiche coloniali, perché il reddito dei precari è intermittente o semplicemente troppo basso per poter accedere al mercato privato degli affitti . Di chi ha scelto di viverci e ci ha messo mobili radici a causa della precarietà del lavoro, dell’insicurezza quotidiana, della costante negazione dei diritti.
Don Gallo sul camion, l’urlo "libertà libertà" ad accompagnare la musica lungo tutto il percorso. Bambini, donne, uomini, con la faccia bene in vista, senza paura, al contrario, con la voglia di prendersi uno spazio che troppo spesso gli è negato: la visibilità, la legittimità della loro esistenza.
A Verona, nulla più di quelle grida, "Piazza Bra, Piazza Bra", scandite in migliaia per rivendicare l’ingresso nella Piazza centrale della città, quella dell’Arena e del Municipio, ci hanno consegnato la potenza di questa presa di parola meticcia ed inedita.

Audio e interviste
I manifestanti cercano di rompere il divieto di entrare nella piazza centrale della città, piazza Bra.
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Portavoce della comunità senegalese Verona e provincia.
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Sandro Mezzadra, docente presso la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Bologna.
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Abdul, Ass.ne Città Migrante di Reggio Emilia.
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Nicola Grigion, Progetto Melting Pot.
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Moustafa, Coordinamento migranti di Verona alla partenza del corteo.
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Giovedì 24 aprile 2008 16:36 Napoli - Tutti contro De Gennaro. "E’ solo uno sceriffo"

Discariche ancora chiuse, raccolta dell’immondizia ferma da mesi e dunque strade intasate. Tutti contro De Gennaro. Questo emerge dalle svariate interviste che appaiono sui quotidiani di oggi agli amministratori locali. Il commento di Antonio Musella, Laboratorio Occupato  (...)

Giovedì 24 aprile 2008 16:23 Processo Sud Ribelle - Tutti assolti!

Il fatto non sussiste. La sentenza del processo a carico di 13 attivisti accusati di associazione sovversiva, cospirazione politica mediante associazione, propaganda sovversiva e altri minori è arrivata dopo un’ora e mezzo di Camera di consiglio e a sei anni  (...)

Mercoledì 23 aprile 2008 20:31 Civitanova Marche - Sotto sequestro l’ex-liceo occupato

Questa mattina, su indicazione della magistratura maceratese, sono stati posti sotto sequestro giudiziario i locali dell’ex-liceo scientifico, occupato da quasi due mesi. Un’iniziativa gravissima e senza precedenti, assunta nel momento in cui era stato raggiunto  (...)

Mercoledì 23 aprile 2008 19:24 Padova - Continua il blocco dell’antenna di Via Decorati

Continua il presidio dei residenti contro l’installazione dell’antenna in Via Decorati al valor civile. Decine di cittadini e cittadine che vivono nella zona con la solidarietà degli abitanti di altri quartieri, da ieri bloccano l’installazione dell’ennesima  (...)

Mercoledì 23 aprile 2008 18:59 Sulla pelle delle donne

Proprio sul corpo delle donne, ecco arrivare nuovamente l’”emergenza stupri”. Ancora una volta, dei tragici e drammatici fatti di cronaca vengono usati, strumentalizzati ad uso e consumo di campagne politiche nazionali e locali per invocare “mano forte” contro gli  (...)

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