In questa giornata di festa per i lavoratori l’associazione "Ci siamo anche noi" e il Centro Sociale Barattolo organizzano a Pavia una giornata di mobilitazione migrante, invitando tutti i precari, tutti i lavoratori, italiani e stranieri, e le loro famiglie a un pic-nic solidale internazionale presso l’area Vul e, a seguire nel pomeriggio, ad un corteo per le strade di Pavia.
Appuntamento:
Pavia ore 11:00 - Pranzo e festa presso l’area Vul
Pavia ore 15:00 - Corteo per le vie cittadine dall’area Vul con arrivo in piazza Vittoria
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Reggio Emilia, 1°maggio migrante
No borders - No precarity
Siamo migranti e precari di quest’angolo di mondo: difficile riuscire a contarci, anche per noi, perché di solito siamo chiusi nei callcenter, nelle logistiche, negli ospedali, disseminati nei cantieri, nei centri commerciali, nelle università, negli aeroporti, dispersi nelle pieghe di un orario che non distingue giorno e notte, di un calendario che non conosce feste e ponti. A noi non parlano sindacati e partiti, se non quando c’è in ballo un pacchetto di tessere o di voti; non ci riguardano le politiche economiche e le tutele del welfare; di noi non parlano TV e giornali se non per agitare qualche allarme sociale o cavalcare le paure della gente. Beh, ogni tanto qualcuno si accorge di noi: siamo quelli delle ordinanze dei sindaci sceriffi e dei pacchetti sicurezza, siamo quelli che non possono permettersi una casa e un reddito garantito e quindi non possono essere chiamati cittadini, quelli che ogni tanto vorrebbero almeno ritrovarsi in strada, nelle piazze, negli spazi di quelle città che abbiamo contribuito a costruire ed arricchire senza dover essere ripresi, controllati, schedati come banditi criminali. Eppure siamo dappertutto e non è difficile riconoscerci: siamo nelle vostre merci, che abbiamo ideato, prodotto e trasportato; siamo nei servizi della vostra banca-telefonino-supermercato; siamo nelle vostre case, che abbiamo costruito, abitiamo in affitto a peso d’oro e non potremo mai comprare perchè costano al metro quadro 2-3-4 mesi della nostra vita; siamo nei vostri vestiti, nei vostri attrezzi e nelle vostre macchine, che arrivano dai nostri paesi d’origine, vendute al saldo dei diritti e della dignità dei nostri fratelli e delle nostre sorelle. Continuino pure a non parlare di noi e per noi: non ci servono rappresentanti perché ci siamo noi, qui, ora a dare forma ai nostri diritti, sogni e desideri. Anche noi vogliamo sicurezza: del reddito – del lavoro e sul lavoro - della casa - dell’educazione – di uno sviluppo sostenibile. Era difficile contarci, anche per noi, ma abbiamo imparato: si comincia sempre dall’1...
Buon 1° Maggio