COMUNICATI

Reggio E. - Protagonisti nella costruzione del nostro futuro

Comunicato conclusivo del 1° Maggio Migrante

Global Project Reggio Emilia - Domenica 4 maggio 2008

Una grande giornata quella del primo maggio a Reggio Emilia, un successo non scontato risultato di un anno di attività intensa. Duemila persone, migranti ma non solo, hanno dato finalmente un segnale potente ed esplicito a chi ostinatamente non vuol riconoscere i cambiamenti di questo territorio emiliano e si ostina a leggere la realtà con riferimenti culturali, storici e politici in via di estinzione.

Il nostro corteo si è snodato lambendo luoghi simbolo della città: la stazione ferroviaria e il suo quartiere multietnico stigmatizzato dall’ ormai noioso “can can” securitario, ha sfiorato e “superato” il luogo di ritrovo dei sindacati confederali alle prese con la solita retorica spuntata mentre il fenomeno leghista avanza tra i propri tesserati, ed è arrivato nel cuore della città accolto dal mondo delle associazioni e del volontariato in piazza Prampolini.

E’ proprio l’arrivo del corteo in questa piazza che simbolicamente ci fa intravedere la città meticcia che sogniamo e che grazie agli sforzi e all’auto organizzazione giorno dopo giorno costruiamo.

La sfida che abbiamo davanti è enorme. Il pregiudizio e la paura sono figlie dell’ignoranza e generano mostri come la paranoia securitaria, il razzismo e dispositivi politici disumani come la legge bossi-fini, i cpt, lo sfruttamento tanto utili al sistema neoliberista. La rabbia espressa durante il corteo dimostra però che niente è per sempre e ogni essere umano se calpestato si ribella.

Le urla di incitamento, i tantissimi interventi dal camion, i cori “sanatoria subito!” e “contro la legge Bossi Fini siamo tutti cittadini”, scanditi come mantra durante tutto il corteo non sono solo gesti liberatori ma espressione dell’ormai insostenibile condizione di vita di migliaia di persone e soprattutto della voglia di essere i protagonisti nella costruzione del proprio futuro.

La determinazione di questa giornata segna un passaggio importante, un vero e proprio punto oltre il quale non è più possibile tornare indietro. Il conflitto è ormai diventato patrimonio comune, indispensabile per riuscire a vincere la paura, nostro pane quotidiano, per auto-organizzarsi e lottare per una vita degna.

Un abbraccio forte ai compagni e alle compagne di Parma, Bologna, Rimini, Verona e Padova che insieme a noi hanno dato vita, gioia e rabbia a questa giornata.

Grazie anche a tutti coloro che hanno partecipato al corteo ed in particolare agli organizzatori del mercato di pollicino in fiera e alle associazioni presenti in piazza per la calorosa accoglienza.

Associazione Città Migrante
Laboratorio Aq16

[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca per redazione:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «