RASSEGNA STAMPA

Fonte: L’Informazione di Parma dell’8 maggio 2008

L’esperto: «La metro è un gelato al veleno»

Marco Ponti spiega che i soldi da Roma hanno “drogato” le scelte del Comune: il docente di Economia dei trasporti al Politecnico ha intonato al Toscanini il requiem per la grande opera

Global Project Parma - Giovedì 8 maggio 2008
di Pierluigi Dallapina

Come distruggere un affare milionario, tipo la metropolitana leggera, con una battuta al vetriolo.«La pioggia di milioni che arriva dallo Stato è un gelato avvelenato per le amministrazioni locali».Per informazioni chiedere a Marco Ponti,professore di Economia dei trasporti al Politecnico di Milano,ieri sera ospite d’onore del convegno contro la metropolitana leggera organizzata dal cartello “Stopmetro”.Consulente della Banca mondiale,dell’Unione europea,delle Ferrovie, del ministero dei Trasporti e dell’Ambiente e chi più ne ha più ne metta,l’abbiamo incontrato prima che dal palco dell’Auditorium Toscanini Ponti intonasse il requiem per il cantiere più grande del secolo.
Perché dice no alla metro?
«Semplice,perché la considero uno spreco di denaro pubblico.Una colpa dalla quale però assolvo l’amministrazione comunale».
Ma è il Comune ad aver detto sì al cantiere.
«Bisogna capire che un’amministrazione non può,o meglio,le risulta estremamente difficoltoso dire no a soldi che arrivano da Roma e che hanno l’etichetta attaccata,cioè vincolati per la spesa di una singola opera come è la metropolitana».
I milioni influenzerebbero le scelte del Comune?
«Certo,alla fine si arriva a una decisione distorta, forzata anche dalle pressioni degli interessi costituiti che operano in una città.Finanziamenti milionari di questo tipo però vengono stanziati per un motivo ben preciso, creare consenso politico.Ma il problema delle grandi opere è che creano perfette irresponsabilità».
Cosa non va nel progetto ducale?
«La metro di Parma non regge ad un’analisi di costi e benefici,perché per stare dovrebbe avere 30mila passeggeri per senso di marcia nelle ore di punta».
Il cantiere darà lavoro?
«Se si fa il rapporto fra soldi spesi e occupazione creata si ottiene un risultato deludente.Contrariamente a quanto si possa pensare la costruzione della metropolitana garantisce un moltiplicatore occupazionale ridotto ».
Quali alternative propone?
«Autobus ecologici,alimentati a gas metano o ibridi,che si muovano su gomma.Questo perché la gomma,rispetto ai sistemi su rotaia,permette di raggiungere gli utenti proprio sotto casa.Con la metropolitana questo non succede.Ma se la si vuole costruire comunque,almeno si utilizzi la tassa di scopo».
Una tassa per il metrò?
«Certo,lo hanno fatto a San Francisco, dove i cittadini,dopo un ampio dibattito,hanno deciso di introdurre una tassa per finanziare la costruzione della metropolitana.La collettività deve decidere in proprio se vuole pagarsi un giocattolo così costoso.Invece in Italia i soldi in arrivo da Roma garantiscono lo spreco».

Costi e benefici: «Per stare in piedi, dovrebbe avere 30mila passeggeri per senso di marcia nelle ore di punta»
L’alternativa: «Autobus a metano, e comunque su gomma, perché arrivano sin sotto casa e sono un’opzione ecologica»
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