Il movimento bolognese ha lanciato per mercoledì 14 maggio una giornata di mobilitazioni contro la guerra in occasione della prima udienza del processo che vede 47 persone imputate per interruzione di pubblico servizio in seguito al blocco della stazione del 20 marzo 2003.
Cinque anni fa più di 10 mila persone invasero la stazione di Bologna, bloccando la circolazione ferroviaria per delle ore. Una giornata di rifiuto alla guerra che vide anche l’indizione di uno sciopero generale da parte dei sindacati di base Rdb/Cub e Cobas. Oggi 47 persone sono state indicate dalla Procura come uniche responsabili dei fatti.
La giornata del 14 maggio, oltre a esprimere la solidarietà con gli imputati, si colloca dentro un nuovo modo di opporsi alla guerra che parte dai territori. La mattina ci sarà una manifestazione davanti al Consorzio Cooperative Costruttori, che ha vinto l’appalto per la costruzione dei lavori per l’allargamento della base Dal Molin di Vicenza. Il pomeriggio invece, l’appuntamento è in Piazza Verdi, nel cuore della zona universitaria, luogo simbolo per l’attuazione delle logiche securitarie e della militarizzazione nelle piazze delle nostre città e in questi giorni preso di mira dal nuovo squadrismo delle ronde cittadine.
News e interviste:
Domenico Mucignat del Centro Sociale Tpo presenta le mobilitazioni
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Massimo Betti del Rbd/Cub parla dello sciopero generale del 20 marzo 2003
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Sempre con Massimo Betti alcune riflessioni sul significato delle mobilitazioni del 14 maggio
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Martina del Presidio Permanente No Dal Molin parla della partecipazione alla giornata e del boicottaggio delle cooperative "rosse" che hanno vinto l’appalto per l’allargamento della base di Vicenza
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Alcune considerazione sul processo con l’avvocato Simone Sabbatini
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Comunicati
Vai al comunicato del Coordinamento Imputati contro la guerra
Vai al comunicato del Presidio Permanente No dal Molin
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