Chiaiano (Napoli) - Venerdì alle 19.30 le forze dell’ordine hanno caricato le oltre 3000 persone del presidio di Chiaiano. | Guarda le immagini su Repubblica.it
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Nonostante la pesantezza della cariche la popolazione ha resistito e il Presidio continua.
La popolazione continua a mantenere il presidio anche nella giornata di sabato sia a Chiaiano che sotto il Tribunale per il processo per direttissima a tre dei fermati nella notte.
In mattinata nuovo attacco della polizia.
In tutta Italia è iniziato il tam tam di solidarietà.
Continui aggiornamenti:
18.00 - Oltre 10.000 persone alla manifestazione di Chiaiano | vai alla cronaca
17.30 - Il tribunale di Napoli ha imposto gli arresti domiciliari anche agli altri due fermati nella serata di venerdì con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il processo nei loro cofronti si svolgerà il 9 giugno prossimo. La motivazione della decisione del tribunale per disporre degli arresti domiciliari è "il rischio di reiterazione dei reati".
15.30 - Aggiornamenti dal tribunale: E’ stato rinviato al 4 giugno il processo nei confronti di Pietro attivista del Laboratorio Insurgencia. Confermati i domicialiari fino all’udienza.
Ancora in fase di dibattitimento il processo per le altre due persone fermate ieri sera.
14.00 - E’ in corso il processo per le tre persone che sono state fermate ieri sera durante le cariche della polizia. Fuori il tribunale continua il presidio: centinaia di persone ne chiedono l’immediato rilascio. I reati contestati sono violenza, lesioni e resistenza.
Dalla voce di Antonio alcune valutazioni sulla situazione, sul processo e soprattutto un nuovo appello alla mobilitazione: "Siamo di fronte ad una guerra civile, come ha detto ieri il Sindaco di Marano scendendo in strada con i suoi cittadini... Questa mattina si è agito attraverso l’esercizio di nuove forme di resistenza, per difendere la propria vita".
Per questa sera viene confermata la manifestazione alle ore 18.00 | [ audio ]
Le strade di accesso sono bloccate da continui controlli. Diversi sono i presidi che circondano l’area delle cave. Quello più grosso, alla rotonda della Rosa dei Venti, che porta all’entrata principale, è riuscito dopo le cariche di questa mattina a riposizionarsi. Si continua a bloccare l’accesso all’entrata della cava nonostante la polizia abbia schierato gli idranti. C’è una calma apparente, densa di emotività da parte dei cittadini, che non hanno alcuna intenzione di abbandonare il blocco. La corrispodenza con Pietro. | [ audio ]
12.00 - Francesco Pavin del presidio Permanente No dal Molin spiega le iniziative che si stanno preparando per esprimere solidarietà ai manifestanti di Chiaiano: Anche per quanto riguarda la città di Vicenza, l’appuntamento è alle 18 davanti alla Prefettura | [ audio ]
A Padova viene lanciato un presidio davanti alla Prefettura alle ore 18 per essere vicini a Chiaiano. | [audio ]
A Venezia l’appuntamento è alle 18.30 a Rialto. | [ audio ]
Mentre a Bologna l’appuntamento è alle ore 15.00 in Porta Mascarella
11.50 - Aggiornamenti dal presidio di Chiaiano che è stato appena caricato: in questo momento la polizia sta indietreggiando.
Davide spiega che durante le cariche un ragazzino di 12 anni è precipitato da un muretto e trasportato con urgenza all’ospedale. | [ audio ]
Ieri una donna incinta è stata violentemente picchiata dalla polizia e ha perso il bambino.
"Chiaiano è ancora isolata, la polizia blocca le strade per non permettere che altra gente raggiunga il presidio: nonostante questo un migliaio di persone si trovano ora al presidio, determinate a resistere.
11.00 - Il Presidio è continuato nel corso di tutta la notta, nelle prime ore della mattinata sono molti i cittadini che lo raggiungono
Intorno alle 10.30 la Polizia provocatoriamente ha iniziato a caricare di nuovo con la scusa di liberare la strada alle ruspe arrivate per spostare l’autobus fermo che da ieri era in mezzo alla carreggiata.
La gente ha resisto di nuovo alle cariche.
Annamaria spiega che in molti si trovano questa mattina davanti al tribunale in attesa del processo per direttissima a tre manifestanti. | [ audio ]