Sono in corso da circa una mezzoretta due nuove occupazioni abitative in alessandria, presso la palazzina di proprietà dell’ATC di via Viora. Si tratta degli alloggi di cui la Rete Sociale per la Casa aveva denunciato lo stato di abbandono ormai diversi mesi fa. Visto che nessuno è intervenuto per renderli agibili e assegnarli, oggi sono stati liberati con due nuclei famigliari che si trovavano in forte emergenza abitativa. Oltre 40 persone fra famiglie e attivisti stanno presidiando le occupazioni.
Riportiamo il comunicato stampa della Rete Sociale per la Casa:
Nuove occupazioni abitative in Alessandria
Oggi, nel primo pomeriggio, via Viora è stata di nuovo teatro di occupazioni abitative. Due sono le famiglie che insieme alla Rete Sociale per la Casa hanno preso posto negli alloggi vuoti della palazzina di proprietà dell’ATC. Le famiglie in questione hanno nuclei famigliari numerosi e bambini piccoli, da tempo vivono in garage o ospitati di tanto in tanto da parenti. Alla richiesta dell’alloggio d’emergenza anche a loro è stato risposto che non ve ne erano disponibili e, intanto, via Viora rimane nel tempo l’esempio di alloggi vuoti e disabitati da anni. Sembra che per chi non si può permettere un affitto da privato le parole tetto, casa e dignità possano solo corrispondere al verbo occupare. Esattamente come è stato fatto mercoledì da Daniela e dalla sua famiglia in via Oberdan che, dopo aver subito lo sfratto esecutivo per morosità incolpevole, hanno “liberato” un alloggio vuoto dell’ATC. Di fronte a questa ormai palese emergenza del diritto all’abitare è stato istituito tempo fa un tavolo di concertazione fra Rete Sociale per la Casa , Comune e Atc. Ci sembra chiuso de facto poiché alcune proposte che noi abbiamo fatto al comune, come affittare alloggi dal privato e assegnarli in base al reddito a canone sociale, sono cadute nel vuoto. E intanto sono ormai più di settanta le emergenze abitative in lista, alcune delle quali in situazioni gravi, con minori e anziani e moltissimi gli immediati sfratti per morosità. Per far fronte a questi bisogni c’è l’urgenza di una politica abitativa nuova e di volontà risolutiva alla quale le istituzioni non riescono a far fronte. Per questo la lotta e la pratica dell’occupazione rimangono oggi l’unica forma esistente per vivere sotto un tetto. Con oggi sono oltre una decina le case assegnate a seguito delle mobilitazioni e delle occupazioni e cinque attualmente ancora in occupazione (tre in via Viora, una in via Oberdan e una a Spinetta Marengo). Rimaniamo convinti che l’occupazione non sia un atto illegale ma che illegale e ingiusto siano le case vuote , gli sfratti per morosità e gli attacchi alla dignità della persona. A proposito di legalità, chiediamo che non siano firmati fogli di sgombero da parte del presidente dell’Atc sulle case in occupazione prima di aver trovato una soluzione alternativa. Non ci fermeremo davanti a nessuno sgombero, resteremo dove siamo.
RETE SOCIALE PER LA CASA
Rassegna stampa:
il Piccolo
Vedi anche:
Occupazione abitativa in via oberdan
Due nuove case assegnate